Milano, 1 mar. (Adnkronos/Ign) - Silvio Berlusconi rende dichirazioni spontanee nel corso dell'udienza del processo in corte d'Appello sulla compravendita dei diritti tv Mediaset, in Tribunale a Milano. Poi lancia una manifestazione di piazza per la giustizia che, annuncia, si terrà a Roma il prossimo 23 marzo. Il Cavaliere in aula davanti ai giudici di appello di Milano si difende e spiega di non aver mai partecipato alle trattative sui diritti tv e dunque di non meritarsi la condanna sancita in primo grado. Dopo essersi detto "esterrefatto" per la condanna a quattro anni in primo grado per frode fiscale, Berlusconi spiega che "non ebbi mai modo di interessarmi all'acquisto dei diritti tv, mai ho partecipato a una trattativa, non sono mai stato neppure coinvolto nella stesura degli atti amministrativi, né dei bilanci". E sottolinea, inoltre, nelle sue dichiarazioni di non "aver mai partecipato alle decisioni". Negli atti si fa riferimento in particolare agli anni 2002-2003 e allora "ero a tempo pieno presidente del Consiglio". Berlusconi durante l'udienza dice ancora che il suo gruppo "ha versato 6 miliardi di euro nelle casse dell'Erario, 12 mila miliardi di lire. Dovrebbero mettermi al petto una medaglia d'oro". "Ritengo di essere il primo imprenditore di Italia - prosegue - e voglio ricordare che nel 2002-2003 secondo quanto contestatomi, il risparmio di imposta sarebbe stato di tre milioni di euro. Negli stessi anni il mio gruppo ha avuto l'onore di versare nelle casse dell'erario 567 milioni di euro e dal '94, quando lasciai il gruppo per dedicarmi alla cosa pubblica il mio gruppo ha versato 6 miliardi di euro e quindi merito una medaglia d'oro invece di essere stato condannato a quattro anni". Concludendo il suo intervento, dice: "Non credo che tale disonore possa pesare su di me, cittadino onesto. Confido in una sentenza giusta''. Quanto all'ultima inchiesta che lo vedrebbe coinvolto a fianco di Sergio de Gregorio, una volta terminato il suo intervento, Berlusconi afferma di non aver mai avuto disponibilità di una cassetta di sicurezza.