Roma, 1 mar. (Adnkronos/Ign) - Ha partorito in casa e dopo aver messo il neonato in un sacchetto di plastica lo ha prima nascosto nell'armadio e poi gettato in un cassonetto. E' successo a Roma, dove una donna, S.M., di 25 anni, è stata arrestata dalla polizia con l'accusa di infanticidio. Dalle prime informazioni, sembra che la ragazza si sia rivolta nella tarda serata di ieri al pronto soccorso dell'ospedale San Camillo per un'emorragia. E' stata proprio la giovane a confessare di aver dato alla luce il piccolo poco prima, ma di averlo abbandonato nell'immondizia. I medici, raggiunto il luogo indicato dalla donna, hanno trovato il corpo del neonato deceduto, avvolto in un lenzuolo all'interno di sacchetto di plastica. Gli agenti del Commissariato Monteverde e della squadra mobile stanno ora cercando di ricostruire l'esatta dinamica della vicenda. Secondo quanto emerso finora la 25enne, che attualmente vive con la sorella in un appartamento nel quartiere del Trullo, avrebbe nascosto la sua gravidanza ad amici e parenti. A conclusione del parto, avvenuto probabilmente intorno alle ore 5 di ieri mattina, il neonato sarebbe stato avvolto in un lenzuolo, all'interno di un sacchetto di plastica e temporaneamente nascosto all'interno dell'armadio della sua camera da letto. Solo successivamente la giovane sarebbe uscita di casa portandolo con se e, dopo aver vagato per tutto il giorno, ha accusato un malore e deciso di andare in ospedale gettando prima di entrare il 'fagotto' in un cassonetto. La donna è al momento in stato di arresto per il reato di infanticidio.