Grillo: "Sì a un governo Pd-Pdl". Ma poi frena: "Mai fiducia"
Roma, 2 mar. (Adnkronos/Ign) - Un'apertura che lascia tutti a bocca aperta, e allora ecco che poco dopo arriva la precisazione. "Per quanto mi riguarda - scrive Beppe Grillo sul suo blog - lo ripeto per l'ultima volta, il M5S non dara' la fiducia a nessun governo (tanto meno a un governo Pd - Pdl), ma votera' legge per legge in accordo con il suo programma".
Ma a fare notizia, poco prima, erano state le sue dichiarazioni rilasciate al settimanale tedesco 'Focus' "Se il Pd di Bersani e il Pdl di Berlusconi proponessero: modifica immediata della legge elettorale, la cancellazione dei rimborsi per le spese elettorali, massimo due mandati per i parlamentari, un governo cosi' naturalmente lo sosterremmo immediatamente" afferma Grillo. Che poi però aggiunge: "Ma non potranno mai farlo. Si fa credere solo per guadagnare tempo".
Grillo lancia poi un nuovo attacco ai partiti, in particolare sui rimborsi elettorali: "dicono, promettono, proclamano. Noi l'abbiamo gia' fatto" scrive il leader M5S in un tweet postando l'immagine di un manifesto in cui il Movimento tira le somme dei rimborsi che si prospettano per i partiti. Il Pd, si legge infatti nel cartello, avra' 48 milioni di euro di rimborsi elettorali, il Pdl 38 milioni, mentre il M5S rinuncera' ai 42.700.000 euro che gli spettano. "Italiani aprite gli occhi, perche' la crisi devono pagarla i cittadini? Io sono stanco. Condividi e diffondi se anche tu sei stanco di tutto questo", e' l'invito riportato nel manifesto .
E dopo Pier Luigi Bersani e Matteo Renzi, nel mirino di Grillo finisce questa volta anche Nichi Vendola, a cui rimprovera di essersi "ingrillato all'improvviso dopo le elezioni. Si e' vestito di nuovo come le brocche dei biancospini - scrive sul suo blog - Sembra un'altra persona".
Grillo osserva come, dopo il voto e il boom dei 5Stelle, Vendola abbia assunto "un rinnovato linguaggio, comunque sempre variegato, e adopera inusitate e pittoresche proposizioni verso il M5S. Vendola ci ama: 'Grillo non e' un fantasma per il quale bisogna convocare l'esorcista, e' un nostro interlocutore' - scrive il leader del M5S riportando le parole di Vendola degli ultimi giorni - 'Abbiamo il dovere di dialogare con Grillo non a prescindere dai programmi, ma partendo dai programmi'; 'Grillo e' un interlocutore necessario'". Ma a prova di come, a detta di Grillo, Vendola abbia cambiato registro, il leader dei 5 Stelle riposta alcune frasi del governatore pugliese datate "20 febbraio 2013, a tre giorni dall'appuntamento elettorale. Su La 7 Vendola spiegava: 'Grillo e' un populista di piazza. Grillo e' il virtuoso della demolizione ma chi ricostruira' il Paese? Grillo e' un'evoluzione di Berlusconi'". Poi le "dichiarazioni di miele" usate in campagna elettorale, quando "Vendola si era speso a mio favore", ironizza Grillo: 'Vedo in lui lo stesso populismo che ha alimentato la marcia su Roma'; 'Attenzione, anche Hitler sembrava un comico, poi e' passato da una birreria alla cancelleria'; 'Grillo? Populismo inquietante'; 'Il Grillo di oggi? Sembra il Berlusconi di 20 anni fa'; 'Beppe Grillo magma di subculture populiste'" e via discorrendo. "Solo gli stupidi non cambiano mai idea - conclude il leader del Movimento 5 Stelle - Vendola, percio', deve essere molto intelligente!".
Fuori programma intanto questa mattina a Marina di Bibbona, sulla costa livornese, dove Grillo sta trascorrendo il week end nella sua villa al mare. Il leader del Movimento 5 stelle e' rientrato da una passeggiata sulla spiaggia semideserta, insieme all'amico scrittore Stefano Benni. Grillo era completamente 'mascherato', per non essere ripreso da fotografi e cineoperatori: indossava un piumino blu con il cappuccio, degli ampi occhiali blu e una sciarpa, che gli coprivano interamente il volto, pantaloni della tuta grigi e scarpe da ginnastica. Ai cronisti che gli chiedevano dichiarazioni sulla situazione politica, il leader del M5S non ha risposto si e' limitato a dire due volte "ciao, ciao", e ha aperto il cancello, rientrando nella villa.
"Siamo prigionieri", si è invece lamentato bonariamente lo scrittore Benni, riferendosi alla presenza di televisioni, giornalisti e fotografi davanti al cancello della villa di Grillo.
Per il leader 5 Stelle e i suoi commensali, infine, pranzo a base di pietanze tipiche della costa toscana. Ad occuparsi del menu' è stato l'amico ristoratore Sauro, titolare del 'Il Bolognese', che ha portato nella dimora sul mare piatti a base di polpo con patate di antipasto e baccala' alla livornese.
