Città del Vaticano, 10 mar. - (Adnkronos) - 'Extra Omnes': con l'inizio del conclave, da martedì i cardinali si isolano dal mondo. I sacerdoti che abitualmente alloggiano nella Residenza Santa Marta sono stati invitati nelle scorse settimane a trasferirsi nella Domus Romana Sacerdotalis di via della Traspontina, per permettere ai porporati di soggiornare per i lavori del conclave nella residenza, situata nelle vicinanze dell'ex Palazzo del Sant'Uffizio. Dal momento in cui i cardinali si ritirano nella Residenza di Santa Marta non hanno più contatti con il mondo esterno e si muovono attraverso percorsi protetti e sorvegliati. Ogni ambiente è sottoposto a bonifiche, controlli, schermature di comunicazioni, un sistema 'Jammer' di disturbo elettromagnetico, analogo a quelli utilizzati in occasione di summit internazionali o nelle missioni militari in aree a rischio, blinderà di fatto da ogni comunicazione internet e cellulare tutta l'area che dalla residenza dei cardinali si estende fino alla Sistina, per un raggio d'azione che comprende l'itinerario che passa dietro la basilica vaticana e giunge a coprire anche Piazza San Pietro. La vigilanza sarà continua ma i cardinali non saranno sottoposti a perquisizioni. Nel tragitto tra Santa Marta e la Cappella Sistina, che i cardinali potranno percorrere a piedi o a bordo di pullmini, ogni accesso è stato sigillato, tecnici specializzati della gendarmeria vaticana hanno effettuato in questi giorni bonifiche e controlli di sicurezza. Tutto viene sottoposto a controlli, dai salottini fino ai baldacchini in ferro battuto dei letti dei cardinali. Nessuna connessione wireless, nessuna comunicazione con l'esterno, vietati i tweet e l'accesso ad ogni social network. La tradizione del conclave prevede innanzi tutto la messa ''pro eligendo Pontifice'', riservata solo ai cardinali elettori e non a quelli ultraottantenni che non prendono parte al voto. Successivamente i cardinali sono convocati nell'Aula delle Benedizioni, nel palazzo apostolico, da dove avrà inizio la breve processione che, attraverso la Sala Regia, li porterà alla cappella Sistina: a quel punto il Cardinale Decano legge la formula di giuramento, e successivamente ogni cardinale, pronunciando il suo nome e ponendo le mani sul Vangelo, si impegna pronunciando le parole: 'prometto, mi obbligo e giuro'". Dopo la formula del giuramento ci sarà il cosiddetto 'extra omnes': si chiudono le porte, inizia il conclave. Ai cardinali elettori non sarà permesso di intrattenersi a colloquio con estranei. Tra gli 'esterni', ammessi solo due medici e alcuni religiosi per le confessioni degli stessi cardinali, oltre al personale delle pulizie. In ogni caso tutte le persone la cui presenza e' in qualche modo prevista all'interno dei sacri palazzi nei giorni del Conclave sono tenute al piu' rigoroso riserbo.