Nuova Delhi, 11 mar. (Adnkronos) - Uno degli uomini accusati dello stupro di gruppo che ha provocato la morte della 23enne studentessa indiana è stato trovato impiccato nella sua cella. Secondo quanto riportano i media indiana si tratta di Ram Singh, il 33enne autista dell'autobus dove il 16 dicembre scorso l'uomo insieme ad altri sei ha aggredito e stuprato la giovane che poi è morta due settimane dopo nell'ospedale di Singapore dove era stata ricoverata. Il caso ha provocato in India un'ondata di proteste contro le violenze ai danni delle donne che ha spinto ad un'azione da parte del governo. Riguardo alla morte del detenuto, le autorità sono ancora caute nel parlare di suicidio, dal momento che l'uomo era in cella con altre tre persone. "Un'inchiesta è stata avviata per determinate le cause della morte", ha detto un portavoce della prigione. Ma l'avvocato di Sing non ha dubbi nell'escludere il suicidio che parla di un vero "complotto".