Roma, 12 mar. (Adnkronos/Ign) - "Preghiamo perché il Signore ci conceda un Pontefice che svolga con cuore generoso la sua nobile missione". Con queste parole, il cardinale decano Angelo Sodano ha concluso la sua omelia, pronunciata nel corso della celebrazione nella basilica di San Pietro in Vaticano per la 'Missa pro eligendo Romano Pontifice'. La messa è stata concelebrata dai 115 cardinali elettori e da tutti gli altri porporati che non entreranno questo pomeriggio in conclave, i cappellani e i parroci della diocesi di Roma. "L'atteggiamento fondamentale dei Pastori della Chiesa è l'amore, quell'amore che ci spinge a offrire la propria vita per i fratelli", ha detto il porporato osservando che "l'atteggiamento fondamentale di ogni buon pastore è dunque 'dare la vita per le sue pecore'. Questo vale soprattutto per il successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale, perché quanto più alto e più universale è l'ufficio pastorale, tanto più grande deve essere la carità del Pastore". "Vogliamo implorare dal Signore - ha quindi esclamato Sodano invocando indirettamente un Conclave 'breve' - che attraverso la sollecitudine pastorale dei padri cardinali voglia concedere presto un altro Buon Pastore alla sua Santa Chiesa". "Questa è un'ora importante nella Storia della Chiesa", ha sottolineato, sulla quale il Signore "veglia con amore, sostenendola nel suo cammino attraverso i secoli, vivificandola con il suo Spirito Santo". Quanto al nuovo Pontefice, ha ricordato che la misericordia è la prima missione che lo dovrà impegnare. "La missione di misericordia impegna ogni sacerdote e vescovo, ma impegna ancor più il Vescovo di Roma, Pastore della Chiesa universale". "E' questo amore ha osservato ancora Sodano - che spinge i Pastori della Chiesa a svolgere la loro missione di servizio agli uomini di ogni tempo, dal servizio caritativo più immediato fino al servizio più alto, quello di offrire agli uomini la luce del Vangelo e la forza della grazia". Sodano ha anche rivolto in avvio di omelia un saluto al Papa Emerito Joseph Ratzinger ringraziando il Signore "per il luminoso pontificato che ci ha concesso con la vita e le opere del 265° successore di Pietro, l'amato e venerato papa Benedetto XVI". Parole che vengono accolte da un lungo applauso da parte dei Cardinali e dei tanti fedeli che affollano la basilica. Nel corso dell'omelia il cardinale decano ha quindi lanciato una esortazione all'unità della Chiesa e alla collaborazione con il futuro Papa. "Tutti noi dobbiamo collaborare a edificare l'unità della Chiesa", ha sottolineato Sodano citando la lettera di San Paolo apostolo agli Efesini: "Per realizzarla, è necessaria la collaborazione di ogni giuntura, secondo l'energia propria di ogni membro. Tutti noi, dunque, siamo chiamati a cooperare con il successore di Pietro, fondamento visibile di tale unità ecclesiale". Il cardinale spiega che "nell'unità della Chiesa esiste una diversità di doni, secondo la multiforme grazia di Cristo, ma questa diversità è in funzione dell'edificazione dell'unico Corpo di Cristo". Infatti, "è proprio per l'unità del suo corpo mistico che Cristo ha poi inviato il suo Spirito Santo e allo stesso tempo ha stabilito i suoi apostoli, fra cui primeggia Pietro come il fondamento visibile dell'unità della Chiesa". Pietro, di cui successore è il Papa, capo della Chiesa cattolica universale in quanto Vescovo di Roma.