Roma, 15 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Noi ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali''. Lo sottolinea Silvio Berlusconi in una dichiarazione diffusa nel corso del Tg4. Il leader del Pdl ha lasciato l'ospedale San Raffaele, dove era ricoverato da sette giorni. ''Sono un po' stanco'' dice ai microfoni di SkyTg24 e alla domanda se domani sarà in aula al Senato, il Cavaliere replica: ''No, domani non credo... mi han dato due giorni di permanenza ad Arcore, li faccio volentieri...''. Il governo ''se c'è qualcuno con la testa sulle spalle,non solo si farà ma si deve fare. E' una cosa assolutamente necessaria, chi si sottraesse a questa responsabilità non avrebbe più diritto di stare in politica''. ''Ci auguriamo - ha aggiunto - solo che l'elezione del prossimo presidente della Repubblica non avvenga nello spirito di occupazione di tutte le istituzioni democratiche, così come avvenne dopo le elezioni del 2006". ''Di fronte alla drammaticità della crisi economica e all'urgenza che s'insedi un governo capace di assumere immediatamente provvedimenti efficaci, il Pd rovescia sul Paese i propri ritardi, la propria invidia sociale'' inseguendo ''esplicitamente un accordo di governo con il movimento di Grillo''. ''La gravità della crisi economica in cui versa l'Italia - avverte il Cavaliere - sfugge purtroppo alla maggioranza delle forze politiche, impegnate in un balletto di dichiarazioni irreali, di mosse e contromosse opportunistiche, di tatticismi irresponsabili. Tutto questo avviene mentre milioni di italiani soffrono sempre di più i morsi della crisi economica, con migliaia di aziende grandi e piccole costrette a chiudere i battenti, con le famiglie che sempre di più soffrono dell'impossibilità di far quadrare i conti, con la percezione crescente da parte di tutti di un impoverimento che ci attanaglia e che deprime la nostra speranza nel futuro''. ''Indifferente ai contenuti del programma economico del movimenti Cinque Stelle - attacca Berlusconi -, il Pd di Bersani antepone, come sempre, i propri interessi di partito a quelli del Paese''. ''Anche se la prospettiva, perseguita da Bersani non approderà a nulla, o metterà seriamente a rischio gli interessi dell'Italia -ha avvertito- si continua a ignorare la realtà dell'Italia e i numeri emersi dalle recenti elezioni politiche. In questo quadro davvero sconfortante, essendo stata respinta irresponsabilmente dal Pd la nostra ripetuta disponibilità a farci carico delle responsabilità di garantire un governo al Paese, noi ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali''.