Roma, dopo lite cerca di tagliare la gola alla moglie: 52enne arrestato a Sacrofano
Sacrofano, 17 mar. (Adnkronos) - Tragedia sfiorata la notte scorsa a Sacrofano. Un 52enne romano è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Radiomobile della compagnia Roma Cassia con le accuse di tentato omicidio, maltrattamenti in famiglia, violenza sessuale, sequestro di persona e riduzione in schiavitù ai danni della moglie di 44 anni. L'aggressione è avvenuta nella loro abitazione di Sacrofano: l'uomo, fuori di sé, protagonista anche in passato di altri episodi di maltrattamenti ai danni della donna, l'ha dapprima tramortita colpendola con un bastone alla testa e al corpo, poi, con una lametta da barba, ha tentato di tagliarle la gola, provocandole delle gravi ferite.
I vicini di casa, sentite le urla strazianti della donna, hanno immediatamente chiamato il 112: i carabinieri, arrivati dopo pochi minuti, hanno dovuto sfondare la porta per fermare la furia dell'uomo. La scena che si è presentata agli occhi dei militari era davvero agghiacciante: mobili sfasciati, tracce di sangue in più parti della casa e la signora gravemente ferita a terra con il volto tumefatto.
Quando i sanitari del 118 la stavano mettendo sulla barella per caricarla in ambulanza, la donna ha avuto la forza di rilasciare delle dichiarazioni ai militari, poi la corsa all'ospedale Sant'Andrea di Roma dove la 44enne e' stata ricoverata. Le lesioni accertate sono un forte trauma cranico, delle profonde ferite da taglio alla gola, la frattura di un braccio e la tumefazione parziale dei polmoni.
Oltre alle poche parole della vittima, i carabinieri hanno raccolto anche le testimonianze dei vicini di casa. Da quanto emerso dalle indagini, la donna era continuamente maltrattata dal marito, che la rinchiudeva in stanza senza farla mai uscire, la picchiava e la umiliava con delle sevizie fino ad arrivare a violentarla quando lei si rifiutava di avere rapporti con lui.
Per i suoi comportamenti violenti, il 52enne fu piu' volte arrestato in passato dai carabinieri: in particolare nel 2002 per lesioni aggravate, sempre ai danni della moglie, nel 2008 per maltrattamenti in famiglia. Nel 2011 rovescio' volontariamente una pentola di acqua bollente sulla donna provocandole gravi ustioni alle gambe.
Dopo le formalita' di rito, il marito violento e' stato associato nel carcere di Regina Coeli cosi' come disposto dell'autorita' giudiziaria, di fronte alla quale sara' chiamato in giudizio.
