Consultazioni, Sel: tocca a Bersani Scelta civica: governo per riforme
Roma, 20 mar. (Adnkronos/Ign) - Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha avviato le consultazioni per la formazione del nuovo governo.
Il primo ad arrivare al Quirinale è stato il presidente del Senato Pietro Grasso che, al termine del colloquio con il capo dello Stato, ha detto: ''Con il presidente Napolitano siamo concordi nel ritenere una necessità assoluta quella di dare un governo al Paese. Per questo saranno percorse tutte le strade per raggiungere tale obiettivo''.
Dopo di lui è stata la volta della presidente della Camera Laura Boldrini. ''Abbiamo convenuto con il presidente Napolitano che c'è bisogno di un governo il prima possibile. Per questo, il presidente esplorerà tutte le strade per giungere a questo obiettivo''. Boldrini è giunta al Quirinale a piedi come aveva fatto in occasione del suo primo incontro con il capo dello Stato dopo la sua elezione.
Nichi Vendola , dopo aver incontrato con la delegazione di Sel Napolitano, ha dichiarato: "Noi pensiamo che la prova di offrire al Paese un programma e un governo che possa interpretare nella forma più innovativa l'istanza di cambiamento, spetti a Bersani. Questo abbiamo detto al capo dello Stato".
A chi gli chiedeva se con Napolitano siano stati vagliati altri nomi oltre a quello di Bersani, il leader di Sel ha risposto: "C'è un vincolo assoluto che si chiama democrazia. Bersani non è uscito dal cilindro di un prestigiatore ma dalle urne e da un processo democratico", ha detto Vendola ricordando le primarie del centrosinistra.
Il leader Pd, ha aggiunto, "guida il partito che nella coalizione di centrosinistra ha conseguito il risultato che sappiamo. Tocca a Bersani esprimere il suo impegno sul terreno più alto di innovazione politico culturale, tocca a lui essere interprete di tutto il coraggio di cui c'è bisogno oggi per far uscire l'Italia dal pantano".
Andrea Olivero, al termine dell'incontro che la delegazione di Scelta civica ha avuto con il presidente della Repubblica, ha sottolineato: occorre "un governo stabile e solido, che non faccia pagare all'Italia e quindi alle imprese e alle famiglie i costi della non politica e del non governo, capace di continuare ed intensificare l'azione intrapresa nell'ultimo anno per quanto riguarda sia le riforme strutturali, premessa della crescita, sia il ruolo attivo di stimolo dell'Italia nel processo politico europeo".
Per far questo "crediamo sia possibile e doveroso dare risposte di governabilità ai cittadini attraverso l'assunzione di responsabilità delle principali forze politiche disponibili sulla strada dell'Europa e delle riforme necessarie per il risanamento finanziario e la crescita", ha affermato. "E' necessario dare al Paese - ha aggiunto Olivero - un governo innovativo e coraggioso, capace di affrontare temi quali i costi della politica o la riforma dello Stato".
Dal capo dello Stato si è recato oggi anche il gruppo del Senato per le Autonomie-Psi. ''E' stato un incontro proficuo - ha dichiarato il leader del Psi Riccardo Nencini - incentrato ovviamente sulla particolare delicatezza e fragilità del quadro politico e sociale italiano". "Noi - ha proseguito - abbiamo indicato Bersani come candidato naturale alla guida di un governo che deve essere di cambiamento".
Il presidente della Repubblica ha incontrato inoltre i presidenti del gruppo misto di Camera e Senato, la rappresentanza della Svp e quella della minoranza linguistica della Valle d'Aosta. La richiesta avanzata da Loredana De Petris, presidente del Gruppo Misto del Senato ed esponente di Sel, vede un incarico a Bersani, ma con una ''proposta innovativa'' per quel che riguarda le persone e il programma.
Mentre il senatore Mario Ferrara, componente Grande Sud del gruppo Misto a Palazzo Madama, ha chiesto un ''piano B, dove B non sta per Bersani. Neppure per un incarico esplorativo, perché il Paese non ha bisogno di giovani marmotte''.
Subito un ''governo autorevole per poter negoziare in Europa''. Questa la posizione del Centro democratico, espressa dal presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio nel colloquio al Quirinale.
Guido Crosetto, che ha parlato a nome della delegazione di Fratelli d'Italia, composta anche da Ignazio La Russa e Giorgia Meloni, ha dichiarato al termine del colloquio con Napolitano: "Non siamo disposti a inciuci, ma siamo disponibili a lavorare concretamente per il bene del Paese e per allontanare l'Italia dalla crisi economica".
Il segretario della Svp Richard Theiner ha espresso a Napolitano la necessità di un governo guidato da Bersani da varare in tempi stretti. "Il nostro obiettivo - ha spiegato - è quello di collaborare con un governo che tuteli e promuova le nostre minoranze".
Il senatore Albert Laniece rappresentante della minoranza linguistica della Valle d'Aosta ha espresso nel corso del colloquio con il capo dello Stato preoccupazione ''se si dovesse arrivare a breve a nuove elezioni politiche con la legge elettorale in vigore. E' indispensabile che un eventuale governo di scopo vari almeno la riforma della legge elettorale", ha sottolineato.
Domani le consultazioni riprenderanno alle 9:30. Arriveranno al Quirinale il Movimento 5 Stelle, la delegazione di Pdl e Lega e infine alle 18 il Pd. Alle 12.15 sarà Napolitano con ogni probabilità a recarsi, per una forma di cortesia istituzionale, dal presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a palazzo Giustiniani.
