Bimbo conteso a Padova, la mamma: "Mio figlio è tornato a casa"
Padova, 21 mar. (Adnkronos) - ''Mamma mia, sono contentissima. La Corte di Cassazione ha fatto giustizia di una sentenza fuori dal mondo della Corte di Appello di Venezia, basata su di una perizia che non ha nessun valore scientifico''. Cosi' all'Adnkronos la mamma del bimbo conteso di Cittadella commenta entusiasta la sentenza della Cassazione che ha accolto il ricorso della donna e ha disposto un nuovo processo d'Appello davanti alla Corte di Brescia.
''E' la prima volta che la Cassazione si è pronunciata sulla 'Pas' (la sindrome da alienazione parentale di cui il bambino sarebbe stato vittima ndr). Così l'Italia si è messa in pari con gli altri paesi europei - spiega la mamma - ultima la Spagna, che non riconoscono la validità scientifica di questa presunta sindrome. Spero così che i sacrifici miei e soprattutto di mio figlio siano serviti per far si che non succedano più queste cose ad altri bambini''.
La mamma di L. spiega quindi che: ''Mio figlio è molto provato e arrabbiato, ora ha bisogno d'amore e di tranquillità, perché in questi cinque mesi in cui è vissuto nella Casa famiglia praticamente in isolamento, non ha potuto vedere i suoi parenti, i suoi amici, ha dovuto cambiare scuola, peraltro si è dimostrato ancora una volta bravissimo, con una pagella da tutto 8 e 9. Potevo vederlo solo io in incontri protetti tre volte la settimana e solo per un'ora. Adesso nessuno lo potrà più portare via da casa sua''.
Così, conclude la mamma, ''adesso toccherà alla Corte d'Appello di Brescia pronunciarsi, ma questa volta sarà sentito anche mio figlio come è giusto, e sentire qual è la sua volontà. Ormai la strada è in discesa''.
