Latorre e Girone arrivati in India. Terzi e Di Paola martedì alla Camera
Roma, 22 mar. (Adnkronos/Ign) - I due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono atterrati a Nuova Delhi e sono stati trasferiti all'ambasciata italiana. La televisione Cnn Ibn annuncia che il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, terrà una conferenza stampa con i media locali.
Prima di procedere con il rientro a Nuova Delhi dei due fucilieri, "il governo italiano ha chiesto all'India chiarimenti" sulle condizioni cui sarebbero stati soggetti i marò al loro rientro e sull'applicabilità della pena capitale, ha detto il ministro degli Esteri indiano, Salman Khurshid, riferendo sul caso.
"Il governo ha informato il governo italiano che" Girone e Latorre "non sarebbero stati soggetti all'arresto se fossero rientrati entro la scadenza fissata dalla Corte Suprema indiana e che - in base ad una giurisprudenza indiana ben consolidata - questo caso non rientra nelle categorie di casi che prevedono la pena capitale, ossia casi rarissimi. Perciò non deve esservi alcuna preoccupazione al riguardo".
Questi chiarimenti, ha poi reso noto il ministro, verranno presentati alla Corte Suprema. "A seguito del chiarimento abbiamo avuto conferma del fatto che il governo italiano sta organizzando il rientro dei due marò italiani entro la data concessa dalla Corte Suprema. Sono lieto che la vicenda sia arrivata ad una conclusione soddisfacente e che il processo a carico dei marò proceda in linea con le disposizioni della Corte Suprema del 28 gennaio 2013".
Khurshid ha anche dichiarato: "Alla fine posso dire che la diplomazia continua a lavorare mentre tutti pensano che tutto è perso e quindi per favore date alla diplomazia qualche possibilità in più di gestire le cose che sono importanti per il nostro Paese".
Anche il ministro degli Esteri italiano, Giulio Terzi , che oggi in un'intervista a 'Repubblica' ha dichiarato di non avere intenzione di dimettersi, e il titolare della Difesa, Giampaolo Di Paola
riferiranno al Parlamento sulla vicenda, recandosi alla Camera martedì prossimo.
Prova a spegnere le polemiche il ministro della Giustizia, Paola Severino. ''Dal mio punto di vista - sottolinea -, contano i risultati e gli esiti della vicenda e soprattutto conta il fatto che ai nostri due militari sia assicurata la garanzia di un giusto processo''.
''Da ministro della Giustizia - precisa il Guardasigilli - il mio solo compito era ed è quello che ai nostri due militari venga riconosciuto un livello di garanzia tale da assicurare loro un giusto processo. Quindi, che possano essere giudicati da un tribunale che si ispira ai principi della normativa internazionale e che si abbia la garanzia che, neppure dal punto di vista ipotetico, possano essere assoggettati alla pena di morte''.
La Commissione europea ribadisce l'auspicio che "la disputa" tra Italia e India "sia risolta presto". All'indomani della decisione del governo italiano di rimandare a Nuova Delhi i due marò, un portavoce dell'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton, ha detto: "Non conosciamo i dettagli, prendiamo nota della decisione".
A proposito della vicenda dei due fucilieri, il barese Girone e il tarantino Latorre, il sindaco di Bari, Michele Emiliano, sul suo profilo Facebook, scrive: ''Facciamo tutti una promessa a questo punto, tutti noi italiani, che non li lasceremo soli fino a che non torneranno in Italia per essere giudicati dal loro giudice naturale che è il Tribunale Militare di Roma''.
