Città del Vaticano, 27 mar. (Adnkronos/Ign) - ''Gesù non ha casa, perché la sua casa è la gente, siamo noi''. Papa Francesco ha sottolineato questo concetto nel corso della sua prima udienza generale del mercoledì, tenuta dal sagrato della basilica di San Pietro. ''La sua missione - ha spiegato il Pontefice - è aprire a tutti le porte di Dio, essere la presenza d'amore di Dio''. In preparazione della Pasqua, Francesco ha esortato ad ''andare incontro agli altri''. ''Vivere la Settimana Santa seguendo Gesù, non solo con la commozione del cuore - ha detto il Papa - vuol dire imparare a uscire da noi stessi: per andare incontro agli altri, per andare verso le periferie dell'esistenza, per muoverci noi per primi verso i nostri fratelli e le nostre sorelle, soprattutto quelli più lontani, quelli che sono dimenticati, quelli che hanno più bisogno di comprensione, di consolazione e di aiuto''. Il Papa ha esortato anche a ''uscire da un modo di vivere la fede stanco e abitudinario, dalla tentazione di chiudersi nei propri schemi, che finiscono per chiudere l'orizzonte dell'azione creativa di Dio''. ''Non dobbiamo accontentarci di restare nel recinto delle 99 pecore - ha sottolineato - ma dobbiamo uscire, cercare la pecorella smarrita, quella più lontana''. ''Che pena tante parrocchie chiuse!'' è l'amara considerazione uscita spontanea dalle labbra di Francesco, fuori dal testo letto durante l'udienza generale. ''La Settimana Santa - ha spiegato - è un tempo di grazia che il Signore ci dona per aprire le porte del nostro cuore, della nostra vita, delle nostre parrocchie, dei movimenti, delle associazioni, per uscire incontro agli altri, per farci noi vicini per portare la luce della gioia della nostra fede''. Francesco ha rivolto anche un incoraggiamento ai ''pellegrini di lingua araba e del Medio Oriente'' (''non abbiate paura di seguire con coraggio Gesù, crocifisso e risorto, portando a tutti la gioia e la luce della vostra fede'') ed ha lanciato un appello sulla situazione nella Repubblica Centrafricana: ''Cessino immediatamente le violenze e i saccheggi e si trovi quanto prima una soluzione politica alla crisi''. Prima dell'udienza generale, sulla papamobile scoperta che ha fatto un giro di piazza, il Pontefice ha salutato le migliaia di fedeli accorsi a San Pietro per assistere all'udienza. Il Papa è passato tra la folla, spesso con il pollice alzato o agitando la mano in segno di saluto. La jeep scoperta si è spesso fermata per permettere a Francesco di prendere in braccio e baciare una decina di bambini. Poi il bis al termine dell'udienza. Il Papa, in piedi a bordo della jeep bianca vaticana, ha compiuto un altro, più breve, giro sulla piazza. Prima di risalire in auto, ha stretto molte mani, preso in braccio e baciato diversi bambini e salutato sorridente i fedeli che gremivano piazza San Pietro fino all'altezza dell'obelisco centrale. All'udienza ha partecipato anche il presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha detto di aver ''ringraziato Papa Francesco per la forza con la quale sta lanciando al mondo il suo messaggio di speranza, di cui c'è particolare bisogno in un momento difficile come questo''. Boldrini si è poi intrattenuta con il Pontefice per un breve saluto. ''E' formidabile l'intensità - ha rimarcato - con la quale le sue parole sanno mettere al centro dell'attenzione gli ultimi, i poveri, tutti coloro che spesso nella nostra società vengono ignorati e resi invisibili. Chi riveste ruoli di responsabilità pubblica e interpreta la politica come servizio non può che trarne ispirazione''. Si apprende intanto che la solenne celebrazione eucaristica con l'insediamento sulla cattedra romana del vescovo di Roma Francesco si svolgerà nella basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma e del mondo, il 7 aprile, prima domenica dopo la Pasqua, dedicata alla Misericordia. La messa nella basilica laterana inizierà alle 17.30 e segnerà ufficialmente il momento in cui il Papa, in quanto vescovo di Roma, si insedia nella sua Cattedra.