Lhasa, 29 mar. (Adnkronos/Xinhua/Ign) - Ottantatré minatori sono rimasti sepolti sotto una frana avvenuta in una zona mineraria nella regione autonoma del Tibet. La frana si è verificata nella contea di Maizhokunggar di Lhasa, la capitale regionale. Le vittime, tra le quali vi sono due tibetani, erano operai di una sussidiaria della China National Gold Group Corporation. La frana che ha travolto gli operai è enorme, interessa un'area lunga tre chilometri, con lo smottamento di 2 milioni di metri cubi di fango, terra e detriti, precisano dal governo regionale. Oltre mille soccorritori, tra i quali agenti della polizia, vigili del fuoco e personale medico, stanno lavorando nella zona che si trova ad oltre 4mila metri di altitudine. Anche 15 cani addestrati alle operazioni di soccorso e 15 macchine preposte a riscontrare segnali di vita sotto le macerie sono utilizzate dalle squadre di soccorso insieme ad altre centinaia di mezzi. Il presidente cinese Xi Jinping e il premier Li Keqiang hanno chiesto il massimo sforzo da parte dei soccorritori impegnati nella zona.