Caso Marò, il governo indiano chiede supplemento d'indagini
Nuova Delhi, 30 mar. (Adnkronos) - Il governo indiano intende chiedere alla Nia, l'Agenzia nazionale di investigazione, un'ulteriore inchiesta relativa al caso dei due maro' italiani. E' quanto riporta oggi l'"Hindustan Times", secondo cui il governo, si rivolgera' nuovamente alla Corte Suprema per chiarire dei ''dubbi sullo svolgimento del processo'' dei due fucilieri Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati in India di avere ucciso due pescatori, nel febbraio dello scorso anno. Lo scopo di Nuova Delhi e' ''dimostrare la serieta' del governo nel garantire che i due militari italiani vengano processati nel rispetto delle leggi indiane''.
In particolare, riferisce il giornale indiano, una nota preparata dai ministeri degli Interni e della Giustizia afferma che la legge indiana riguardo alla sicurezza marittima e delle acque territoriali non e' in conflitto con nessuno dei trattati e delle convenzioni delle Nazioni Unite. I ministeri, ricostruisce l'Hindustan Times, concludono quindi che il Safety of Maritime Navigation Act, approvato dal Parlamento nel 2002, da' all'India la giurisdizione sul caso. "Si propone quindi - si legge nella nota del governo indiano che riporta il giornale - che il caso sia trasferito alla Nia in modo che possa fare altre indagini, se lo ritiene necessario, e presentare il suo rapporto finale di fronte alla corte designata".
