Roma, 3 apr. (Adnkronos/Ign) - Otto consiglieri della Comunita' ebraica di Roma hanno rassegnato le loro dimissioni dalla 'Giunta di coalizione' e dagli incarichi a loro assegnati, per 'dissenso' con il Presidente Riccardo Pacifici, che, parlando al quotidiano israeliano 'Haaretz di alcune presunte dichiarazioni antisemite pubblicate sul blog di Beppe Grillo ''ha invitato gli ebrei romani a fare le valige e a lasciare l'Italia'' come spiega Livia Ottolenghi, consigliera della Comunità ebraica romana. Si sono dimessi dalla 'giunta di coalizione' due rappresentanti della lista di sinistra Hazack, Guido Coen e Giacomo Moscati, e altri cinque, fra cui la Ottolenghi, che ricoprono incarichi esterni: Victor Magiar, Serena Terracina, Emanuele Pace, Massimo Bassan e Dora Piperno. ''Vigilanza si' ma non allarmismo'' afferma Ottolenghi. "La nostra era una 'Giunta di coalizione' - spiega Ottolenghi - io ero assessore alla cultura e alla memoria. Abbiamo rimesso le nostre deleghe non certo per Grillo - sottolinea - anche noi siamo preoccupati per alcune esternazioni pubblicate sul blog del Movimento 5 Stelle, ma piuttosto perche' Pacifici non ha interpellato la Giunta, visto che la nostra era una 'Giunta condivisa', sulla sua scelta di dare l'intervista al quotidiano israeliano e soprattutto sui contenuti da rilasciare''. "Bisogna vigilare su alcuni fenomeni che oggettivamente destano preoccupazioni - continua la consigliera della Comunita' ebraica - e' assolutamente legittimo, ma parlare di fare le valige e di andare via da questo Paese, mi sembra veramente esagerato. Non vedo questa emergenza. Non e' il caso di essere cosi' allarmisti, forse e' vero che molti ebrei se ne stanno andando dall'Italia, ma per la crisi economica. Pacifici - conclude - doveva condividere le sue idee anche con noi, prima di rilasciare interviste. Gli ebrei vivono in Italia da 22 secoli, ci sono sempre stati''.