Bce, i tassi rimangono invariati allo 0,75% Draghi: "Nel 2013 ripresa ancora a rischio"
Roma, 4 apr. - (Adnkronos) - La Bce lascia invariato il tasso di riferimento allo 0,75%. Anche il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale resta all'1,50% e quello sui depositi allo 0%. L'ultima variazione risale al 5 luglio 2012, quando la Bce ha tagliato dello 0,25% il tasso di riferimento che era rimasto fermo all'1% dall'8 dicembre 2011.
La "debolezza dell'economia si e' estesa nei primi mesi dell'anno". E la ripresa ci sara' "a partire dalla seconda meta' del 2013" ma e' "soggetta a rischi al ribasso", dice il presidente della Bce, Mario Draghi.
Oltre agli interventi di aggiustamento fiscale, continua Draghi, "i governi dell'Eurozona devono puntare su riforme per la crescita ambiziose" che tocchino anche "il mercato del lavoro, cosi' da aiutare a recuperare competitivita'".
La Bce, avverte però il presidente, "non puo' compensare la mancanza di azione dei governi". Cosi' come "non puo' supplire alla mancanza di capitale nel sistema bancario".
Sulla decisione di "lasciare invariato il costo del denaro - conferma quindi Draghi - sì, c'è stata discussione" in Consiglio. Una politica monetaria che Draghi definisce "accomodante. Giudichiamo in base ai dati e siamo sempre pronti ad agire".
