Roma, 10 apr. (Adnkronos Salute/Ign) - Via libera del Senato al 'decreto Balduzzi' che prevede l'autorizzazione a proseguire i trattamenti gia' avviati con le staminali. Il provvedimento, approvato per alzata di mano, passera' ora all'esame della Camera. Per quanto riguarda le staminali, e' stata autorizzata la sperimentazione futura delle terapie cellulari non ripetitive, che potra' essere svolta per 18 mesi a partire dalla data di entrata in vigore della legge e solo per le sperimentazioni cliniche in strutture pubbliche. Sulla vicenda però le polemiche non accennano a placarsi. Proprio oggi il premio Nobel per la Medicina Shinya Yamanaka ha espresso forte preoccupazione. "La decisione di somministrare un trattamento non dovrebbe essere presa al di fuori di una sperimentazione clinica controllata, senza dati sulla sicurezza e l'efficacia" ha detto il premio Nobel per la Medicina 2012, presidente della Società internazionale per la ricerca sulle cellule staminali (Isscr), aggiungendosi al coro di critiche mosse all'Italia dalla comunità scientifica sul caso Stamina. La Società prende posizione sulla vicenda italiana con uno 'statement' ufficiale, esprimendo preoccupazione per la decisione, da parte del Governo italiano, di autorizzare l'uso nei pazienti di una terapia non provata a base di staminali. "Siamo vicini ai pazienti con malattie incurabili - premette il giapponese Yamanaka, padre delle cosiddette staminali pluripotenti indotte (Ips), ottenute da cellule adulte, riportandone indietro l'orologio biologico fino allo stadio di cellule 'bambine' - Tuttavia, non ci sono sufficienti ragioni per ritenere che questi pazienti possano beneficiare di una terapia a base di staminali mesenchimali". Il ministero della Salute dal canto suo replica sottolineando che "ikl governo italiano non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali. Il decreto del 25 marzo 2013 ha solo concesso in via eccezionale la prosecuzione di trattamenti non conformi alla normativa vigente per i pazienti per i quali erano stati già avviati alla data di entrata in vigore del decreto, la maggior parte dei quali in applicazione di sentenze della magistratura, e ha contemporaneamente imposto uno stretto monitoraggio clinico dei casi in questione".