Bersani: "Paese nei guai, aiutiamolo". Alfano: "Musica per nostre orecchie"
Roma, 29 apr. (Adnkronos) - "Dopo tanti problemi" dal Parlamento "può venire un'adesione convinta" al governo di Enrico Letta. Lo afferma Pier Luigi Bersani, secondo il quale ora "non sono ammesse defezioni: i problemi sono tantissimi, il Paese è nei guai, dobbiamo tutti dare una mano" all'esecutivo che oggi e' alla Camera per chiedere la fiducia. Quanto all'orizzonte temporale, Bersani osserva come il premier abbia "posto con forza il tema delle riforme istituzionali. E questo puo' segnare un'orizzonte per il governo. Il cambiamento e' necessario, e almeno un pezzo di questo cambiamento puo' essere garantito proprio dalle riforme".
E' vero che oggi ha incrociato Berlusconi e il leader del Pdl l'ha invitata a pranzo? ''Sì, è vero, ma ho preso tempo...'', replica con una battuta Bersani, seduto su un divanetto nella zona fumatori del Transatlantico. Il leader del Pd dimissionario scoppia a ridere e ribadisce: ''Dopo l'invito del Cavaliere, diciamo così, ho preso tempo. Non bisogna essere mai maleducati, è sempre concesso prender tempo...'', aggiunge l'ex segretario Dem.
Plaude al discorso di Letta il segretario del Pdl Angelino Alfano: "Soprattutto nell'avvio, il discorso di Letta è sembrato musica per le nostre orecchie. E' stato un discorso che ho condiviso dalla prima all'ultima parola, ma soprattutto nell'avvio erano contenuti tanti valori del Pdl e tante idee per le quali ci siamo battuti: dalla riduzione delle tasse ad un azzeramento delle imposte per gli imprenditori che assumono all'abolizione dell'Imu".
"Ne riparliamo tra 18 mesi...". Con una battuta il vicepremier taglia corto quando i giornalisti, all'uscita dell'aula di Montecitorio gli chiedono di commentare il monito di Enrico Letta che ha assicurato di essere pronto a dimettersi se entro 18 mesi non riuscirà a fare le riforme.
