Incursione aerea israeliana in Siria Massacri di Banyas e Baida, civili in fuga
Washington, 4 mag. (Adnkronos/Ign) - Israele ha condotto un'incursione aerea in Siria. E' quanto afferma il governo degli Stati Uniti, secondo quanto riferito da due funzionari Usa alla Cnn.
Poco dopo è arrivata la conferma da fonti ufficiali israeliane Israele citate dal quotidiano 'Haaretz', secondo cui il raid compiuto dall'aviazione aveva come obiettivo un rifornimento di missili diretto al movimento libanese sciita di Hezbollah. Le fonti hanno sottolineato che l'obiettivo non erano armi chimiche, ma un carico di armamenti importanti ''che avrebbero fatto la differenza'' destinati a Hezbollah. Il raid è avvenuto alle prime ore di ieri, hanno spiegato le fonti a condizioni di anonimato, che non hanno però fornito indicazioni geografiche in merito.
Strage di Banyas. Centinaia di siriani intanto, sono fuggiti dalle zone costiere nel centro del Paese nei pressi della città di Banyas e del villaggio di Baida, dove la Coalizione nazionale siriana ha denunciato ''che le forze di Bashar al-Assad sono direttamente coinvolte'' nell'uccisione di ''almeno 150 persone, donne e bambini compresi''. Secondo gli attivisti, il villaggio sunnita di Baida è stato colpito giovedì dalle forze del regime di Damasco, che hanno massacrato almeno 50 civili, tra cui donne e bambini. Stesso scenario è poi stato denunciato, anche tramite video postati online, nel quartiere di Ras al-Nabaa nella vicina città costiera di Banyas. Responsabili dei massacri sarebbero le milizie pro governative note come Shabbiha. La Bbc sottolinea la forte dimensione settaria di questi attacchi.
La strage è stata condannata anche dalal Farnesina, con una nota ufficiale. "I massacri perpetrati contro civili a Banyas suscitano orrore, e testimoniano in termini drammatici il livello di violenza raggiunto dal conflitto in Siria, che continua a mietere vittime innocenti, anche fra le donne e i bambini". Nella nota si sottolinea che "i costi umanitari di una spirale di violenza della quale il regime è responsabile hanno assunto proporzioni intollerabili". "Nell'aspettativa che i colpevoli siano presto chiamati a risponderne di fronte alla giustizia - prosegue la nota - l'Italia condanna fermamente questi crimini odiosi, che richiamano la comunità internazionale al dovere di perseguire ogni strada possibile per propiziare una soluzione politica a guida siriana del conflitto, con l'uscita di scena di Assad".
Un intervento diretto della comunità internazionale in Siria resta per il momento escluso. Per il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, un intervento militare degli Stati Uniti in Siria non sarebbe un bene né per il Paese né per gli Usa. Obama, che ha ribadito la cautela da parte dell'amministrazione statunitense in merito al conflitto siriano, ha comunque ricordato che, qualora venisse dimostrato in maniera incofutabile l'utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Bashar Al Assad contro l'opposizione, gli Stati Uniti sarebbero obbligati a cambiare "drasticamente" la loro posizione riguardo al conflitto siriano. Il presidente Usa ha anche ricordato che il suo Paese continuerà le indagini al riguardo.
