Roma, 4 mag. (Adnkronos/Ign) - Le contestazioni animaliste irrompono nella campagna elettorale delle elezioni comunali di Roma. 'Vivisezione falsa scelta' e 'Marino fai tu il babbuino', sono gli slogan che un gruppo di animalisti ha urlato questa mattina a Roma, a piazza Farnese, contro Ignazio Marino, candidato del centrosinistra a sindaco della capitale. "Se avessero una bimba malata di leucemia, la lascerebbero morire o la curerebbero con medicine sperimentate, purtroppo, su topi?" E' la domanda che Marino idealmente pone al gruppo di animalisti che lo ha contestato. Gliela pone idealmente perché, secondo quanto ha detto il candidato a sindaco, i contestatori non gli hanno permesso di dialogare . Marino aveva da poco intrapreso con la candidata presidente del I Municipio Sabrina Alfonsi una passeggiata che da via dei Giubbonari 38, dove ha sede una sezione del Pd, li avrebbe condotti lungo le strade di Trastevere. Invece, giunti in piazza Campo de' fiori, è iniziata la contestazione da parte di una ventina di animalisti. Alcuni di loro avevano le mani sporche di un liquido rosso, a simulare il sangue degli animali che, secondo loro, Marino avrebbe sulla coscienza. La contestazione da Campo de' fiori è continuata fino a piazza Farnese, dove Marino è stato costretto a rifugiarsi in un palazzo privato. Non sono mancati momenti di tensione. "Tre persone che mi accompagnavano sono state aggredite e una ragazza è stata buttata a terra e si è fatta male la spalla'', ha affermato Marino. Ad altri sono stati macchiati i vestiti con il liquido rosso. Il banco di un venditore di frutta e verdura è stato rivoltato dagli animalisti. "E' curioso che i contestatori, che dicevano di essere anti-vivisezione e sperimentazione animale, indossassero cinture e scarpe di pelle", hanno fatto notare alcune delle persone che accompagnavano Marino. Altri non hanno esitato a ipotizzare che si potesse trattare di contestatori ad hoc mandati da qualcuno. Il gruppo è rimasto dinanzi il palazzo di piazza Farnese per una trentina di minuti, fino a quando non è stato allontanato dai carabinieri e dalla polizia, chiamati da alcuni residenti nel palazzo. "Sul tema della ricerca e delle cure mediche sono pronto a qualsiasi confronto", ha affermato Marino. "Queste persone hanno una cultura ferma ad una decina di anni fa - ha continuato - L'associazione a cui appartengo, l'Asts, American society of transplants surgeons, ha messo a punto un biorene che non ha visto alcuna utilizzazione di animali. La sperimentazione animale infatti è giunta al crepuscolo", ha aggiunto. "Nel mio programma ci sono questi punti: decisioni drastiche come il rispetto degli animali; il rafforzamento dei canili municipali; e il trasferimento delle botticelle solo nei parchi o dove gli animali possono stare senza soffrire", ha detto Marino che poi ha aggiunto "proteste come questa sono da condannare. Ho chiesto il megafono per un confronto pubblico ma me lo hanno negato". Intanto, nella giornata delle contestazioni animaliste a Marino, il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha pubblicato sulla sua pagina facebook una foto in bianco e nero col suo gatto 'Bizet'. "Roma negli ultimi 5 anni si è confermata città sensibile verso gli animali - scrive il sindaco - capace di ascoltare tutti i rappresentanti delle associazioni animaliste presenti sul territorio. La mia idea è quella di una città a misura degli animali. Tra i miei impegni, anche quello di patrocinare e favorire il più possibile ricerche e studi su efficaci metodi alternativi alla sperimentazione animale nel settore farmaceutico. Con la vostra fiducia continuerò a farlo!", conclude il sindaco. In mattinata, commentando le contestazioni ricevute dal suo competitor alla poltrona di sindaco, Alemanno aveva dichiarato: "Queste cose mi dispiacciono e non devono avvenire in campagna elettorale. Il confronto deve essere sempre civile". Il sindaco aveva però aggiunto: ''Ci sono molte perplessità sull'operato di Marino su questo tema. Ma ciò non giustifica atteggiamenti del genere".