Milano, 6 mag. (Adnkronos/Ign) - "Milano sarà capitale europea. L'intero Paese sostiene l'Expo e l'Expo è una grande priorità per questo governo, un punto qualificante del nostro esecutivo". E' quanto ha sottolineato il presidente del Consiglio Enrico Letta al termine di un incontro con i vertici della società dove è stato nominato commissario unico dell'Expo Giuseppe Sala. La nomina da parte del governo è stata ufficializzata oggi dal premier. Sala, già Ad di Expo, accorperà così in un'unica carica quelle di commissario straordinario e commissario generale ricoperte fino a oggi da Giuliano Pisapia e Roberto Formigoni. "Bisogna fare un lavoro comune di coordinamento e io stesso mi farò carico in prima persona di superare ogni ostacolo". Questo l'impegno che il premier ha preso con i vertici di Expo 2015. Si è trattato, ha spiegato Letta "di una riunione molto operativa. Il successo di Expo è una cartina di tornasole su cui si valuterà la riuscita di questo governo. La nostra fortuna è che c'è una scadenza e per noi italiani è sempre meglio che ci siano delle scadenze perché vengono sempre rispettate". Ai giornalisti che fanno notare come per la stampa estera la possibilità di una ripresa economica nel nostro Paese sia un sogno, Letta risponde con un: "Anche i sogni ci vogliono". "Anche per quanto riguarda l'Expo occorre avere un po' di follia visionaria, così come quando l'abbiamo avuta sette anni fa. Io ricordo cos'era allora l'idea dell'Expo - ha aggiunto - ma essere oggi qui tutti insieme è la dimostrazione che a volte i sogni servono anche alla politica arida". "Il messaggio che da Milano deve arrivare è che l'Expo venga considerato un grande punto di riferimento di questo governo". E ancora: "Siamo tutti insieme una squadra, una squadra Italia che farà sì che Milano possa diventare la capitale e che questo non sia solo uno slogan ma un vero impegno". Letta ha ribadito l'impegno: ''Lavoreremo a favore dell'Expo per i prossimi due anni mettendo in campo le migliori energie del paese. Per questo - ha annunciato - chiederò a tutti gli ex presidenti del Consiglio, compreso Romano Prodi, di lavorare per l'Expo così come lo chiederò quanti hanno avuto ruoli precisi come all'ex sindaco di Milano e all'ex presidente della Regione Lombardia. L'Expo sarà quindi una grandissima occasione perché il Paese possa mettere in campo tutto ciò che può offrire anche dal punto di vista culturale". Poi la linea dura contro mafia e criminalità: ''Non pensino che l'Expo sia un'occasione in cui possano avere le mani libere" ha affermato il presidente del Consiglio. "Da qui al 2015 - ha sottolineato Letta - la nostra attenzione sarà doppia anzi quadrupla perché l'immagine dell'Italia è troppo spesso associata a queste devianze. Questa attenzione sarà una delle nostre ossessioni e combatteremo la criminalità applicando le leggi esistenti ma anche mettendoci qualcosa di più". Letta ha poi elogiato il lavoro svolto in passato dall'attuale presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni e dal sindaco di Milano Giuliano Pisapia nei confronti dei quali ha più volte avuto parole di stima. "Conosco la loro storia, è da sempre stata legata al contrasto alla mafia e questa è per me una garanzia". E Maroni ricambia. "Oggi senza enfasi si può dire che si volta pagina" ha detto il presidente della Regione Lombardia. "Tutte le istituzioni - ha proseguito - sono impegnate in uno sforzo comune. Possiamo dire che siamo tutti ottimisti". Per Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, "mi sembra sintomatico quello che sta avvenendo. Si passa dai proclami ai fatti. Il presidente ha dato un segnale forte". Ora "non ci sono più parole - ha aggiunto - ma fatti concreti perché i tempi sono brevi'' ma ''ce la dobbiamo fare e ce la faremo".