Vegas: ''No ad austerità senza speranza, la crescita è indispensabile''
Milano, 6 mag. (Adnkronos) - ''Un'austerità senza speranza può diventare il detonatore di una crisi generalizzata''. Giuseppe Vegas, presidente della Consob, nella sua relazione ai mercati finanziari, a Piazza Affari a Milano, sottolinea i rischi di un eccessivo ricorso a misure di austerità sui conti pubblici a scapito della crescita economica.
Ad assistere alla relazione il presidente del Consiglio Enrico Letta e, tra gli altri, Ignazio Visco, presidente di Bankitalia, e Alessandro Profumo, presidente di Mps.
''Se la parsimonia nella spesa pubblica e il rispetto delle ragioni dei contribuenti debbono costituire la stella polare dell'azione di ogni governo - spiega Vegas - il necessario risanamento dei conti pubblici nei Paesi più indebitati dell'Eurozona non può che realizzarsi in un quadro di crescita economica''. Un rilancio della crescita del Pil, continua il presidente della Consob, ''costituisce la condizione indispensabile per migliorare i parametri di finanza pubblica sui quali vengono costruite le manovre''. Inoltre ''il risanamento non può che avvenire attraverso un approccio più graduale rispetto a quanto ad oggi previsto dal fiscal compact''.
Vegas sottolinea che ''resta ancora difficile il ripristino del canale di trasmissione della politica monetaria al settore reale''. Le iniezioni di liquidità decise dalle banche centrali ''non rappresentano di per sé soluzioni sufficienti e di lungo periodo'' e ''la risposta va trovata agendo direttamente nell'economia reale. A cominciare dalla revisione del perimetro dell'intervento pubblico e dalla effettiva liberalizzazione dei mercati''.
Vegas invita poi a ''guardare alla parte di spread che è imputabile solo a noi stessi. Il nostro nemico non è più fuori di noi e dentro gli inafferrabili mercati, ma nelle imprese che chiudono e nel lavoro che manca''. Il presidente della Consob sottolinea che ''paghiamo il prezzo di errori del passato. Dopo vent'anni di stagnazione economica e cinque di intensa crisi, ci siamo resi conto che rimedi congiunturali non sono sufficienti. Bisogna fare di più. Bisogna mettere l'economia produttiva in grado di ripartire. Il Paese, pur nelle difficoltà del presente, ha tutti i requisiti per poter partecipare da protagonista alla crescita dell'Europa'', con l'economia reale che ''possiede ancora caratteristiche di eccellenza''.
Quindi avverte: sui mercati finanziari internazionali, nonostante gli interventi della Bce, ''la tregua è fragile''. ''I mercati continuano a essere esposti a comportamenti 'emulativi' da parte degli investitori e a fenomeni di contagio, che allontanano i corsi azionari dai valori fondamentali delle imprese. La funzione di canalizzazione del risparmio ne risulta gravemente compromessa''.
Secondo il numero uno della Consob, il compito della finanza per lo sviluppo economico ''non va enfatizzato, ma neppure demonizzato. Spetta ora al legislatore e alle istituzioni ripristinare, fermo il legame inscindibile tra sviluppo dell'economia e libertà economica, il nesso tra crescita e finanza''. ''La finanza può tornare a svolgere un ruolo propulsivo fondamentale'', sottolinea.
Quanto alla Tobin Tax, l'imposta sulle transazioni finanziarie, Vegas avverte a proposito del rischio di ''delocalizzazione di importanti comparti dell'industria finanziaria nazionale'' e ''la penalizzazione per l'operatività in strumenti derivati''.
Vegas chiede, poi, di rafforzare i poteri della Consob, fino alla possibilità di sospensione degli amministratori delle società quotate. ''Sarebbe opportuno - dice - rafforzare i poteri della Consob in tema di condotte illecite poste in essere dagli amministratori delle società quotate'', agendo in particolare lungo tre direzioni. In primo luogo ''conferire all'istituto la legittimazione a effettuare la denuncia al tribunale di comportamenti censurabili degli amministratori'', ''estendere ad altri illeciti la sanzione amministrativa accessoria dell'incapacità temporanea di assumere incarichi di amministrazione, direzione e controllo in società quotate'' o appartenenti allo stesso gruppo e ''prevedere una specifica sanzione per gli amministratori in caso di violazione della disciplina in materia di operazioni con parti correlate''. Il presidente della Consob sottolinea che ''la possibilità di attivare misure cautelari, finalizzate a impedire che gli amministratori possano perpetrare più gravi comportamenti illeciti, potrebbe consentire di intervenire prima che si possano determinare danni irreparabili''.
Non solo. ''Mai come oggi sono indispensabili principi di buon governo societario. In tema di remunerazione degli amministratori è fondamentale promuovere, come messo in luce dalla Commissione europea, politiche retributive che stimolino la creazione di valore a lungo termine e siano basate su uno stretto collegamento tra remunerazione e risultati ottenuti'', rimarca.
Vegas vede, infine, negli ultimi avvenimenti nella politica nazionale ''un primo segnale positivo di cambiamento''. ''Anche il clima di responsabilità condivisa, unitamente al salto generazionale e al riconoscimento del ruolo delle donne, che sono quasi miracolosamente avvenuti nel mondo della politica, rappresentano un primo segnale positivo di cambiamento'', osserva.
