Roma, 8 mar. (Adnkronos/Ign) - Pdl all'attacco dopo la conferma della condanna a Silvio Berlusconi a 4 anni di reclusione per frode fiscale nell'ambito del processo sui diritti tv per le reti Mediaset. "Continua la persecuzione giudiziaria nei confronti del presidente Berlusconi, leader politico che ha il consenso di dieci milioni di elettori - afferma il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani -. Evidentemente, per una certa magistratura la stagione della pacificazione e' ancora lontana, e forse non arrivera' mai. Soprattutto quando si nega con tanta ostinazione la verita' dei fatti e ancor di piu' il buon senso ". Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl, parla di "accanimento disgustoso. La sentenza contro Silvio Berlusconi è politica, anzi antipolitica, perché colpendo lui si favoriscono i disegni disgregatori del nostro Paese''. ''L'ingiustizia -spiega- è così ripetuta e palese che per fortuna la grande maggioranza dei cittadini capisce benissimo che una parte della magistratura non ha nessuna credibilità. La condanna non colpisce Berlusconi ma chi l'ha pronunciata". Per Maurizio Gasparri, vicepresidente di Palazzo Madama (Pdl), si tratta di una sentenza "frutto di pregiudizi, priva di ragioni, lesiva della verità e della vita democratica. Nessuno si illuda di alterare a colpi di sentenze politiche la realtà dell'Italia. E' una vicenda folle e inaccettabile, che non fermera' l'azione di Silvio Berlusconi, al quale ora come sempre daremo convinto e totale sostegno insieme a milioni di italiani che non possono accettare l'uso politico della giustizia". La decisione dei giudici di Milano però, assicura Fabrizio Cicchitto, presidente della commissione Esteri di Montecitorio, non avrà conseguenze sulla tenuta della maggioranza. ''Si tratta -dice- di una azione che dà il senso di come la vita politica italiana sia dominata da una perversa anomalia. Mentre esprimiamo la piu netta condanna di questo ennesimo intervento politico di settori della magistratura non cadremo nella provocazione insita in tutto ciò e non faremo ricadere sul governo le conseguenze di cio che sta avvenendo sul piano politico giudiziario''. Dal fronte politico, il Movimento 5 Stelle plaude alla sentenza. "Ora si acceleri nella giunta per le elezioni del Senato, appena sarà costituita, sull'ineleggibilità di Silvio Berlusconi" afferma la capogruppo M5S alla Camera, Roberta Lombardi. "Ci sono molte motivazioni per farlo - rimarca l'esponente stellata - C'è una legge del '57 che viene disattesa e ora c'è questa sentenza" sul caso Mediaset, "per quanto provvisoria, perché bisognerà aspettare la Cassazione, che getta una bella ipoteca". Sceglie invece l'ironia Stefano Rodotà. "C'e' chi vuole impedire la pacificazione, che ci volete fare...".