Grillo a stampa: faremo dossier E lancia referendum su 'ius soli'
Roma, 10 mag. (Adnkronos) - Il governo, lo 'ius soli', la stampa, la questione 'diaria' degli stellati. Beppe Grillo interviene a tutto campo mentre lascia l'hotel romano dove ha trascorso la notte dopo l'incontro di ieri con i suoi.
''E' bellissimo sapere che fate dei sondaggi, ora li faremo anche noi. State molto attenti a fare dossier su famiglie e su mogli perché li faremo anche noi. State attenti, non è un consiglio, è proprio una minaccia'', dice Grillo ai cronisti che lo attendono nella hall dell'hotel Forum di Roma. Il leader del M5S sdrammatizza poi prendendosela con ironia con una delle signore che lavorano nell'albergo capitolino. ''Signora - le dice - mi aveva garantito un servizio di vigilanza e cosa sta facendo? Sta smacchiando il giaguaro anziché vigilare''. La donna, con indosso una giacca leopardata, è scoppiata in una risata.
Grillo attacca poi l'esecutivo: ''Il governo non c'è. Letta per 20 anni ha fatto il nipote di suo zio. Come lo devo vedere io uno che di professione fa il nipote? Sono equivoci, paradossi della politica per portare avanti la solita gente''. "Ci hanno messo in angolo, c'è stato un golpe, un colpo di Stato non un 'golpettino'. Si sono riuniti in quattro una notte a fare verifiche, ma questa è la continuazione dell'agenda Monti", dice Grillo dopo aver trascorso la notte nella capitale per incontrare questa mattina il candidato sindaco del movimento, Marcello De Vito (''A Roma ci giochiamo un sacco di chance'', sostiene il leader stellato).
Quindi spiega che i parlamentari M5S sulla 'diaria' ''adesso decideranno cosa fare. Chi vuole restituire i soldi lo farà, chi no si prenderà le proprie responsabilità''. ''E' un contratto che hanno firmato - puntualizza il leader stellato - io sono abituato che, se firmo una cosa, se prendo un impegno, lo porto a termine, se no vado da un'altra parte''. ''Con 3mila euro puoi viverci se le spese le rendiconti tutte. E' una condizione che non può essere mutuata'', insiste. ''L'Italia - scrive più tardi sul suo blog - la cambieremo soltanto attraverso l'esempio. Non possiamo chiedere ad altri dei sacrifici se non li facciamo noi stessi''.
Dal suo blog, questa mattina, Grillo è intervenuto anche sulla questione dello 'ius soli' proponendo un referendum. Il leader stellato osserva che questa norma in Europa non è presente, "se non con alcune eccezioni estremamente regolamentate". "Dalle dichiarazioni della sinistra che la trionferà, ma sempre a spese degli italiani, non è chiaro - aggiunge il leader del M5S - quali siano le condizioni che permetterebbero a chi nasce in Italia di diventare ipso facto cittadino italiano. Lo ius soli, se si è nati in Italia da genitori stranieri e si risiede ininterrottamente fino a 18 anni, è già un fatto acquisito. Chi vuole, al compimento del diciottesimo anno di età, può decidere di diventare cittadino italiano". "Questa regola può naturalmente essere cambiata, ma solo attraverso un referendum nel quale si spiegano gli effetti di uno ius soli dalla nascita. Una decisione che può cambiare nel tempo la geografia del Paese non può essere lasciata a un gruppetto di parlamentari e di politici in campagna elettorale permanente. Inoltre, ancor prima del referendum, lo ius soli dovrebbe essere materia di discussione e di concertazione con gli Stati dell'Ue. Chi entra in Italia, infatti, entra in Europa", conclude Grillo.
Ignazio La Russa apprezza la proposta di Grillo. "Finalmente una posizione chiara e condivisibile da Grillo: no allo jus soli salvo referendum - dice l'esponente di Fratelli d'Italia -. Ma siccome in italia non esiste il referendum propositivo (Grillo evidentemente non lo sa, ma pazienza) bisogna che ci sia un impegno sin d'ora a promuovere un referendum abrogativo se la maggioranza votasse una legge siffatta".
Arriva anche la replica di Sel. "In un Paese che ha conosciuto l'oltraggio e la vergogna delle leggi razziali e della Bossi-Fini, Grillo evidentemente pensa che la bandiera dei diritti e dell'accoglienza non debba sventolare", dice Nichi Vendola.
