Cosenza, Fabiana ha lottato per togliere all'assassino la tanica di benzina
Cosenza, 27 mag. (Adnkronos/Ign) - Fabiana Luzzi ha tentato di reagire prima che venisse data alle fiamme. E' quanto emerge dalla ricostruzione del diciassettenne che l'ha uccisa. Anche se si attendono ancora conferme dall'autopsia, conclusa oggi, ma sui cui risultati ancora c'è stretto riserbo, sembra veritiero, spiegano i carabinieri che la ragazzina di sedici anni fosse ancora viva quando è stata cosparsa di benzina.
All'esame autoptico hanno partecipato il perito nominato dalla Procura e un consulente di parte. Gli investigatori non lasciano trapelare notizie. Di certo sul suo corpo sono state inferte numerose coltellate che l'hanno raggiunta al torace e all'addome.
L'omicida, sentito per tutta la notte di sabato dai carabinieri, ha raccontato di averle inferto numerose coltellate tra cui all'addome, poi si è allontanato ed è tornato dopo un paio d'ore con una tanica di benzina. Secondo il suo racconto, la ragazzina si è accorta di quanto stava per accadere e, dopo avere inveito contro di lui, ha tentato di evitare che la cospargesse di liquido infiammabile.
Avendo perso molto sangue, è possibile tuttavia che non abbia avuto la forza per ingaggiare una vera e propria lotta. Il suo sarebbe stato piuttosto un tentativo di reazione e poi è caduta a terra perché già fortemente debilitata.
Un pensiero a Fabiana è stato rivolto dal presidente della Camera Laura Boldrini in apertura della seduta di Montecitorio, chiamata a esaminare la ratifica della Convenzione di Istanbul sulla violenza contro le donne. Boldrini ha detto che "la violenza travestita da amore è un orrore" inaccettabile al quale non ci si deve rassegnare e che la stessa Convenzione che la Camera è chiamata a approvare è una sollecitazione ad affrontare la vera e propria "sfida culturale a cui siamo chiamati". L'aula ha quindi osservato un minuto di silenzio.
A Corigliano Calabro intanto, gli studenti sono scesi in strada in corteo per ricordare Fabiana. Tanti gli striscioni contro l'atto di violenza che ha sconvolto tutti, ragazzi e adulti. Il corteo è partito dall'istituto tecnico 'Palma' frequentato dalla vittima e, prima di raggiungere la casa della ragazza, si è fermato all'imbocco della stradina, dove è avvenuta la tragedia.
Per domani, giorno del funerale, a Corigliano Calabro è stato proclamato il lutto cittadino. La decisione è stata presa dalla commissione straordinaria che sta reggendo il Comune in attesa dell'elezione del sindaco in questa tornata elettorale. I commissari ritengono ''opportuno che le istituzioni si uniscano al dolore della famiglia e della cittadinanza tutta e manifestino sgomento e solidarietà per il grave atto che ha drammaticamente stroncato la giovane vita di Fabiana'', scrivono nell'ordinanza. ''In segno di profondo rispetto e di partecipazione collettiva'' ritengono opportuno inoltre di ''consentire iniziative di condivisione e riflessione sulla gravissima violenza subita dalla giovane vittima''.
