La proposta di Grillo: "Diritto di voto a 16 anni"
Roma, 29 mag. (Adnkronos) - Riduzione del numero di deputati e senatori, 'sforbiciata' ai consiglieri regionali, soppressione delle province e abbassamento del diritto di voto a 16 anni. Questi alcuni punti della mozione sulla riforma costituzionale e istituzionale targata M5S.
Nel documento i grillini chiedono "di avviare preliminarmente un percorso volto a promuovere, in tempi rapidi, l'indizione di un referendum popolare di indirizzo, nel quale i cittadini siano chiamati ad esprimersi sull'opportunità di modificare ed in quale modo la forma di governo e di Stato, tenendo conto delle risultanze emerse da un apposito dibattito pubblico approfondito ed aperto a tutte le istanze partecipative, condotto sulla base di diversi punti. a) di un programma comunicativo sui mezzi di informazione, di almeno sei mesi, ad opera dei gruppi parlamentari presenti in Parlamento alla data dell'approvazione del presente atto di indirizzo, in condizione di parità tra i suddetti gruppi, conformemente ai principi del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e della completezza delle informazioni.
E ancora: b) di un programma comunicativo sui mezzi di informazione e sulla rete internet, di almeno sei mesi, ad opera degli esperti nell'ambito costituzionalistico, conformemente ai principi del pluralismo, dell'imparzialità, dell'indipendenza, dell'obiettività e della completezza delle informazioni; c) di un programma formativo, di almeno sei mesi, nell'ambito del percorso scolastico ed universitario, di ogni ordine e grado, diretto all'approfondimento degli argomenti oggetto del referendum di indirizzo; d) di un diritto di voto ai cittadini che abbiano compiuto, alla data dello svolgimento del referendum, sedici anni di età.
Nella mozione M5S si chiede poi di "promuovere, in tempi rapidi, una limitata riforma della parte seconda della Costituzione, che, in particolare, preveda: la riduzione del numero dei deputati e dei senatori; la riduzione del numero dei consiglieri regionali; la soppressione delle province, al fine di semplificare, razionalizzare e responsabilizzare le istituzioni amministrative locali, dando contemporaneamente un deciso impulso al processo di accorpamento dei comuni, a cominciare da quelli che esercitano in forma associata le funzioni fondamentali".
E ancora. "L'introduzione del referendum propositivo e consultivo senza quorum funzionale; l'eliminazione di ogni quorum funzionale per il referendum abrogativo; la fissazione del numero massimo di mandati elettorali a qualsiasi livello - pari a due - che ogni cittadino può essere chiamato a ricoprire; la previsione della incandidabilità alla carica di deputato e senatore di coloro che sono stati condannati con sentenza definitiva per delitto non colposo, ovvero a pena detentiva superiore a mesi dieci e giorni venti di reclusione per delitto colposo, oltre che di coloro che ricoprono contemporaneamente altri incarichi elettivi".
Il M5S chiede inoltre "l'incremento delle garanzie costituzionali a favore delle opposizioni parlamentari, anche con l'innalzamento del quorum necessario all'adozione ed alla modifica dei regolamenti parlamentari; con riferimento ai disegni di legge di iniziativa popolare, un termine perentorio entro cui il Parlamento abbia l'obbligo di esaminarle; di affrontare la riforma" attinente alla riduzione dei consiglieri regionali "esclusivamente nelle sedi parlamentari proprie, in conformità agli articoli 72 e 138 della Costituzione".
