Città del Vaticano, 30 mag. (Adnkronos) - "Nella Chiesa ma anche nella società, una parola chiave di cui non dobbiamo avere paura è solidarietà". Papa Francesco lo sottolinea, nell'omelia per la celebrazione del Corpus Domini, dal sagrato della basilica di San Giovanni in Laterano, esortando a "saper mettere a disposizione di Dio quello che abbiamo, le nostre umili capacità, perché solo nella condivisione e nel dono la nostra vita sarà feconda e porterà frutto". Purtroppo, osserva il Papa, "solidarietà è una parola malvista dallo spirito mondano". Francesco spiega che "quel poco che abbiamo, quel poco che siamo, se condiviso, diventa ricchezza" in quanto "la potenza di Dio, che è quella dell'amore, scende nella nostra povertà per trasformarla". Jorge Mario Bergoglio indica tre parole, "sequela, comunione, condivisione" e invita i fedeli a pregare "perché la partecipazione all'Eucaristia ci provochi sempre: a seguire il Signore ogni giorno, ad essere strumenti di comunione, a condividere con Lui e con il nostro prossimo quello che siamo. Allora - assicura - la nostra esistenza sarà veramente feconda". Riferendosi specificamente alla solennità del Corpus Domini, il Papa spiega che "questa sera, ancora una volta, il Signore distribuisce per noi il pane che è il suo Corpo, si fa dono. E anche noi sperimentiamo la solidarietà di Dio con l'uomo; una solidarietà - ricorda - che mai si esaurisce, una solidarietà che non finisce di stupirci". Infatti, "Dio si fa vicino a noi, nel sacrificio della Croce si abbassa entrando nel buio della morte per darci la sua vita, che vince il male, l'egoismo, la morte. Gesù, anche questa sera, si dona a noi nell'Eucaristia, condivide il nostro stesso cammino. Anzi - sottolinea il pontefice - si fa cibo: il vero cibo che sostiene la nostra vita, anche nei momenti in cui la strada si fa dura e gli ostacoli rallentano i nostri passi". Terminata la celebrazione eucaristica, Francesco ha lasciato il sagrato della basilica di San Giovanni in Laterano, per guidare - a piedi, senza alcun copricapo in testa - la tradizionale processione lungo via Merulana fino alla basilica di Santa Maria Maggiore, dove impartirà la sua benedizione.