Borse europee deboli al giro di boa
Milano, 31 mag. (Adnkronos) - Le Borse europee scambiano in territorio negativo nell'ultima seduta della settimana. Partite miste, le principali Piazze d'Europa hanno progressivamente perso terreno, appesantite dalle prese di beneficio dopo il trend positivo delle ultime settimane.
I mercati aspettano anche indicazioni dagli Stati Uniti: nel pomeriggio sono attesi i dati del Pmi di Chicago e l'indice della fiducia misurato dall'Università del Michigan. Intanto in Italia continua a crescere il numero dei senza lavoro. Il tasso di disoccupazione è salito ancora al 12% ad aprile, record storico dal 1977. A maggio l'inflazione è aumentata all'1,2%.
A metà seduta Londra segna una flessione dello 0,86%, Francoforte dello 0,66% e Parigi dello 0,65%. A Piazza Affari il Ftse Mib cede lo 0,84% a 17.203 punti, mentre lo spread Btp-Bund è salito oltre quota 260 punti. Maglia nera del Ftse Mib è Telecom Italia che, dopo essere stata congelata in asta di volatilità, segna una flessione del 4,01% a 0,61 euro. Ieri il cda del gruppo di tlc ha dato il via libera allo scorporo della rete di accesso e ha ribadito il mandato al management di proseguire i contatti per un ingresso nel capitale della società della Cdp. Male anche Ansaldo Sts (-3,51%) e Finmeccanica (-2,36%).
Misti i titoli del comparto bancario, con Bpm (-2,23%), Bper (-2,26%), Banco Popolare (-1,17%), Intesa Sanpaolo (-0,69%) e Unicredit (-0,46%). In positivo scambiano invece Mps (+1,22%) e Ubi Banca (+1,37%). Vendite anche sugli assicurativi, con Mediolanum che lascia sul terreno il 2,71%, Fonsai l'1,34% e Generali l'1,10%. Maglia rosa del listino è Fiat e supera la soglia dei 6 euro, abbandonata nell'agosto 2011. Il titolo del gruppo dell'auto segna un progresso del 2,95% a 6,10 euro, con il mercato che è in attesa di un possibile accordo sulla quota di Veba in Chrysler. Fra i titoli legati all'energia Eni, che ha incassato 677,6 milioni di euro dal collocamento della quota del 6,7% detenuta in Galp Energia, segna un progresso dello 0,11%, mentre Enel cede l'1,48%. Rcs Mediagroup sull'altalena dopo che ieri l'assemblea dei soci ha approvato a maggioranza l'aumento di capitale fino a 600 milioni di euro, passo indispensabile per garantire la continuità aziendale. Il titolo del gruppo editoriale cede l'1,62% a 0,69 euro. Inoltre con l'operazione di ricapitalizzazione il mercato scommette sull'apertura di una fase di riassetto nell'azionariato della società.
