Roma, 31 mag. (Adnkronos) - Scatta l'allarme rosso in casa Pdl per l'abrogazione del finanziamento pubblico dei partiti. Anche il partito di via dell'Umilta' si trova a fare i conti con spese di gestione, affitti delle sedi e stipendi dei circa 200 dipendenti. Il tesoriere Maurizio Bianconi dice all'Adnkronos: ''Anche noi abbiamo gli stessi problemi del Pd''. Il governo 'taglia' il finanziamento pubblico ai partiti e i partiti piangono. In tempo di crisi, non solo il Pd, anche il Pdl e' costretto a tirare la cinghia, alle prese con budget ridotto all'osso, gli affitti delle numerose sedi da pagare e il nodo degli esuberi. A rischio, raccontano, potrebbero essere in futuro anche gli stipendi dei circa 200 dipendenti del partito e se non si trovano le risorse necessarie, in qualche modo bisognera' correre ai ripari. Tra i primi a lanciare l'allarme rosso, gia' con i tagli di bilancio decisi un anno fa, ora torna a farsi sentire il tesoriere pidiellino Maurizio Bianconi, che guarda con preoccupazione al ddl appena varato dal Cdm: ''I problemi del Pd sono uguali ai nostri, il Pdl si trova nella stessa situazione, vediamo prima quanti soldi ci tolgono e poi deciremo''. Il Pdl ha gia' congelato i contratti a termine e a progetto dei propri dipendenti (quasi tutti in scadenza) senza nemmeno che si parli di cig. La prossima settimana potrebbe tenersi un summit decisivo tra i segretari amministrativi e rappresentanti legali del partito, Rocco Crimi e Maurizio Bianconi, a quale dovrebbe prendere parte Silvio Berlusconi. L'input da palazzo Grazioli e' risparmiare, ridurre le spese inutili. Sono stati disdetti, raccontano, quasi tutti i contratti per le sedi regionali e provinciali con annessi servizi. Questo significa che sul territorio non arriveranno piu' soldi da via dell'Umilta'. Anche l'affitto della sede storica al numero civico 36 e' agli sgoccioli (scadra' il 30 giugno) e si sta cercando una nuova location.Ci saranno tanti esuberi come annunciato dal Pd? ''Anche il Pdl ha circa 200 dipendenti, vediamo quanti soldi ci tolgono, stiamo lavorando e approfondendo la questione'', assicura Bianconi. ''Sono stato il primo, un anno fa -ricorda il tesoriere pidiellino- a denunciare il problema e tutti mi hanno preso per pazzo. Quando dimezzarono il budget annuale a tutti i partiti, dissi che cosi' non si poteva andare avanti ed erano a rischio i posti di lavoro dei nostri dipendenti. Nessuno me lo toglie dalla testa. C'e' un'operazione spot per andare sui giornali. L'obiettivo vero -avverte Bianconi- non e' abrogare il finanziamento pubblico dei partiti, ma abolire i partiti...''. Bianconi non crede alla soluzione della cassa integrazione: ''Ho visto che Misiani si trova in una situazione non certo facile e si parla di Cassa integrazione. Ma a questo punto non capisco proprio: lo Stato ci leva i soldi da una parte e poi li rida' dall'altra... Non sono esperto della materia, ma mi sembra strano che un partito, che e' un'associazione non riconosciuta, possa beneficiare della cassa integrazione''. ''Se lo Stato offre la Cig -sottolinea- allora vuol dire che ci troviamo di fronte a un'operazione politica bella e buona: non vogliono togliere il finanziamento pubblico, ma abolire i partiti''.