Trento, 1 giu. (Adnkronos) - "L'obiettivo del governo è realizzare un piano nazionale sull'occupazione con l'obiettivo di far scendere la disoccupazione giovanile nei prossimi anni, possibilmente sotto il 30%". Ad auspicarlo dal palco del festival dell'Economia di Trento è il premier Enrico Letta, secondo cui "il 38% è inaccettabile. Se avessi la bacchetta magica per fare una cosa sarebbe far calare il drammatico dato sulla disoccupazione giovanile. Se facciamo questo c'è speranza per il futuro". "Ho intenzione di andare al vertice del 27-28 giugno dell'Unione europea, dopo aver già ottenuto che ci si occupi del tema della disoccupazione giovanile, dicendo che ci devono essere misure concrete, applicabili già dai prossimi mesi, con soldi europei in più e ogni Paese libero di fare le sue scelte". Sull'esecutivo e le riforme da fare, Letta è chiaro: "Il mio governo è eccezionale e straordinario e non si ripeterà e ha il compito di ridare al Paese un campo da gioco praticabile". E dice: "La legge elettorale deve cambiare, non possiamo rivotare col porcellum". Sulle riforme costituzionali, invece, dopo aver sottolineato che "quelle fatte a maggioranza semplice, gli uni contro gli altri, non funzionano", Letta ha spiegato che "dobbiamo chiudere la stagione del bicameralismo paritario e andare verso una modifica, con una camera che dia la fiducia e una delle autonomie, dei sindaci e delle regioni, che sia di verifica". Oltre a questo, secondo il premier bisogna "dimezzare i parlamentari e andare verso meccanismi decisionali più semplici". "L'ultima elezione del Presidente della Repubblica è stata una vicenda drammatica che ha mostrato 'la fatica' della nostra democrazia" e "non potremmo più eleggere il presidente della Repubblica con quella modalità", ha ammonito ricordando le vicende che hanno portato poi alla rielezione di Giorgio Napolitano al Quirinale. "Il governo è determinato a rispettare la scadenza del 31 agosto per la riforma della tassazione sulla casa" ha assicurato il premier. "La riforma dell'Imu stava dentro i programmi di tutti i partiti che danno sostegno al governo: rispetteremo quindi la scadenza 31 agosto". Poi una replica al sindaco di Firenze, che ha invitato l'esecutivo a non vivacchiare e non essere troppo democristiano: "Io non ho nulla da rispondere. Sono il primo tifoso di Renzi, ha il difettaccio di essere di Firenze mentre io sono di Pisa", ha concluso con una battuta.