Da svapatori a politometro, lo Zibaldone ai tempi del grillismo
Roma, 2 giu. - (Adnkronos) - Le più nuove sono 'puntinascita' e 'diapeutici', ma ci sono anche gli 'svapatori', i 'pentastellati' e il 'politometro'. Le parole si evolvono, intrecciando politica ed economia ma soprattutto marcando il passo dei cambiamenti sociali in atto. E così, dopo 'governicchio' e 'inciucio', lo Zibaldone al tempo di Grillo vede il ritorno nel linguaggio politico dell'espressione 'larghe intese' e l'ingresso delle 'quirinaleidi' accanto gli 'autorottamati'. A monitorare i neologismi e le miniere di parole più o meno futuriste, è la banca dati di Giovanni Adamo, direttore dell'Istituto per il lessico intellettuale europeo e storia delle idee Iliesi-Cnr.
"Le parole più nuove nel 'ramo' politico sono legate a Beppe Grillo -spiega Adamo all'Adnkronos - con il 'beppegrillismo' che si accompagna al 'casaleggismo'. Due neologismi per raccontare l'idea alla base del Movimento 5 Stelle, che si puo' riassumere nell'espressione 'democrazia digitale'. Ma non solo. Hanno tirato fuori anche il 'politometro' -aggiunge lo studioso- che dovrebbe misurare la ricchezza dei politici prima e dopo l'ingresso in Parlamento. Senza dimenticare i 'pentastellati', ovvero gli appartenenti al movimento 5 Stelle". "Il termine più strano -aggiunge lo studioso- è però 'berlusconicida', e indica uno che non vuole proprio bene al Cavaliere".
Quanto alle 'larghe intese', "l'espressione -sottolinea Adamo- è stata resa plastica dal premier Enrico Letta quando ha parlato di 'governo di servizio'. Uscendo dal palazzo "ci si imbatte nel termine 'cromaniaco', di recente conio: una fusione tra croma (colore) e maniaco, per intendere chi è fissato sulla distinzione del colore della pelle". E se 'ludopatia' sta a intendere il gioco patologico, "dopo il fenomeno delle sigarette elettroniche, è nata la nuova figura degli 'svapatori', ovvero i fumatori di e-cigarette o 'e-cig'", racconta ancora l'esperto che con Valeria Della Valle cura anche l'Osservatorio neologico della lingua italiana (Onli).
Dalla Borsa al Trantlantico, le parole raccontano vissuti. A metà tra cultura e arte culinaria, spiega ancora Adamo, "è nata la 'libro-gusteria', un locale in cui si possono leggere libri e assaggiare piatti e preparazioni gastronomiche". Anche nella medicina è venuto fuori un nuovo settore: "la 'radio-farmacologia', che studia la preparazione di farmaci somministrati con una terapia di radiazione, e i farmaci 'diapeutici' che permettono l'esame diagnostico ma sono anche una terapia per la patologia del paziente". Lo studioso del Cnr segnala un'altra curiosità: "Nel burocratese della sanità è spuntata l'espressione 'puntinascita', che per crasi riassume ostretricia e ginecologia".
A farla da padrone nel lessico economico sono 'anti-austerity, anti-tagli e anti-rigore', parole strettamente legate alla crisi. Mentre nel mondo del web si segnala 'l'ingegneria reputazionale', la misurazione della notorietà di marchi o persone attraverso il mare della rete. Per Valeria Della Valle, docente di linguistica italiana alla Università 'Sapienza' di Roma, "sul piano politico-lessicale, la novità è il sostantivo 'grillismo'. Ma la parola più pronunciata nell'ultimo anno è stata 'spread', entrata nel nostro linguaggio anche oltre la dimensione economica. Da qui lo 'spreaddometro', per misurare il differenziale, in varie situazioni".
Tra le altre parole rimbalzate dai media alle piazze c'è anche 'esodato'. "L'espressione -ricorda la studiosa all'Adnkronos- esisteva già negli anni '50 del secolo scorso con riferimento all'allontamento forzato della popolazione giuliano-dalmata. Nel senso relativo al pensionamento, la parola è invece in uso dagli fin degli anni '80 del secolo scorso. Dunque -sorride la docente di linguistica- almeno la colpa di aver inventato la parola, l'ex ministra Fornero non ce l'ha...".
In ambito politico, sottolinea Della Valle, "anche l'espressione 'rottamatori' è stata una novità, con il nuovo senso dato al termine dal sindaco di Firenze, Matteo Renzi. E anche se in questo periodo va meno di moda, sarà difficile liberarsi da questa estensione di significato".
Una "dimensione alla ribalta -fa notare l'esperta- continua a essere quella dell'economia e della finanza. Anche i semplici cittadini hanno dovuto prendere dimestichezza con termini che prima erano sulla bocca degli addetti ai lavori. Insomma, siamo diventati tutti esperti di espressioni settoriali che magari sono anche lontane dalla nostra attività".
La parola che servirebbe di più oggi? La studiosa non ha dubbi: "distensione. E accanto a questa, rispetto". Chissà come andrà nel tempo delle 'larghe intese'. In ogni caso il 'termometro' dei linguisti è pronto: "Dati alla mano -conclude Della Valle- analizzeremo le nuove parole. Dalla politica al costume, c'è sempre da lavorare".
