Presidenzialismo, pressing di Napolitano Grillo: "Berlusconi vuole diventare duce"
Roma, 3 giu. (Adnkronos/Ign) - Dario Franceschini la mette cosi': "Il termine e' quello di fine giugno ma, se e' possibile, acceleriamo". Il governo, insomma, e' pronto ad accelerare sul ddl per l'avvio delle riforme. Un'intenzione che coincide con l'auspicio del presidente Giorgio Napolitano che oggi al Quirinale ha ricevuto il premier Enrico Letta e i ministri 'addetti ai lavori' ovvero Gaetano Quagliariello e, appunto, Franceschini.
Durante l'incontro di oggi al Colle il presidente del Consiglio ha assicurato al capo dello Stato la volonta' di partire il prima possibile con l'iter delle riforme. Senza entrare nei dettagli di merito. Sia il presidente Napolitano che il premier Letta hanno fatto sapere di essere 'neutrali' rispetto al confronto tra le forze politiche. Confronto che, peraltro, si e' gia' acceso sul tema del presidenzialismo.
Il colloquio al Quirinale e' stato anche l'occasione per fare il punto sulla commissione di esperti che accompagnera' i lavori parlamentari sulle riforme. Potrebbe essere nominata dal governo nei prossimi giorni. Sara' un organismo abbastanza ampio, tra i 20 e 25 membri, in modo da garantire un certo pluralismo. Tra le personalita' che ne faranno parte si fanno i nomi di Valerio Onida, Giovanni Pitruzzella, Luciano Violante, Stefano Ceccanti, Francesco Clementi, Nicolo' Zanon.
Ma prima ancora che inizi il confronto tra le forze politiche sulle riforme, è già entrato nel vivo il dibattito sul presidenzialismo. Il Pdl e' in pressing. Maurizio Gasparri ha presentato un ddl ad hoc gia' settimane fa. E' di ieri l'invito di Angelino Alfano ad andare verso un sistema presidenziale. Espliciti appelli che hanno anche la funzione di mettere in evidenza le divisioni del Pd sulla questione. Domani l'argomento potrebbe essere sfiorato in Direzione. Ci sara' chi come Beppe Fioroni ha gia' annunciato che presentera' un odg per impegnare il Pd a una consultazione tra iscritti e militanti su riforme e legge elettorale. La dialettica interna ai democratici sulla faccenda produce, tra l'altro, assi inediti. Contrari al presidenzialismo ci sono gli ex-popolari come Fioroni, ma anche i giovani turchi e pure Rosy Bindi che si distingue dagli 'amici' prodiani che invece stanno orientandosi sul sistema semipresidenziale francese (Romano Prodi, in testa). Il modello francese, tra l'altro, e' da sempre caro a Walter Veltroni e piace anche a Matteo Renzi.
In tutto questo, oggi e' arrivato un nuovo 'editto' via web di Beppe Grillo. Il leader dei 5 Stelle attacca a testa bassa. "Il presidenzialismo e' un'idea di Berlusconi, vuol farsi eleggere presidente-duce d'Italia con l'aiuto delle televisioni che il pdmenoelle gli ha graziosamente lasciato da vent'anni ignorando ogni conflitto di interessi. Mediaset trasmette grazie a generose concessioni governative sulle frequenze nazionali".
"Il comune senso del pudore e' merce rara, rarissima, quasi scomparsa. Spudorato significa senza vergogna. I partiti che hanno preso in ostaggio una Nazione per non dover rendere noti fatti inconfessabili non conoscono vergogna. Il governo nasce dall'emergenza dei processi di Berlusconi, dell'inchiesta del Monte dei Paschi di Siena, della trattativa Stato-Mafia e sotto la pressione della finanza internazionale. Letta, capitan Findus, fa solo il palo e prende ordini", sottolinea Grillo. Il leader del M5S lancia poi un duro attacco al presidente Napolitano "che sabato ha percorso via del Fori Imperiali a bordo della Flaminia presidenziale scoperta, un'immagine surreale del futuro della Repubblica. Ha detto che 'il governo Letta e' un'esperienza a termine', durerà 18 mesi, quando lui sarà alla soglia dei 90 anni. Mi domando, con quale autorità il presidente della Repubblica definisce la durata di un Governo? E perché 18 mesi?" chiede Grillo.
Per il leader 5 Stelle "l'italia non è più una democrazia. Il M5s e' stato espropriato di ogni rappresentanza istituzionale, dalla presidenza di Camera e Senato, a quella delle Commissioni parlamentari. Otto milioni di italiani sono a tutti gli effetti considerati extraparlamentari. Senza alcun diritto di rappresentanza. E' umiliante, vergognoso, antidemocratico".
Al leader del M5S però replica Fabrizio Cicchitto (Pdl): "Berlusconi duce? La predica viene da un pulpito assolutamente straordinario. Da un leader che aveva messo il bavaglio ai suoi e impediva loro di andare in televisione. Da uno che fa liste di proscrizione di giornalisti. Da uno che reagisce al legittimo dissenso di amici politici interno con frasi offensive. Vedi il caso Gabanelli e Rodota'. Ci sembra che Grillo sia sul piano della piu' totale autoironia. Non sappiamo se consapevole o inconsapevole".
