Obama alla Cina: "Basta cyberattacchi alle società Usa, minano i nostri rapporti"
Rancho Mirage, 9 giu. (Adnkronos/Washington Post) - I continui episodi di spionaggio informatico delle società americane da parte di hacker cinesi rischiano di minare i rapporti economici fra i due paesi. E' questo il messaggio che il presidente americano Barack Obama ha voluto dare al collega cinese Xi Jinping durante i due giorni di vertice in un ranch californiano. Un vertice durante il quale i due leader hanno affrontato anche altri temi, concordando sul fatto che una Corea del Nord nucleare è inaccettabile e raggiungendo un'intesa sulla messa al bando degli idrofluorocarburi, fra i responsbaili dell'effetto serra.
Obama e Xi non hanno incontrato i giornalisti al termine del vertice, ma è stato il consigliere per la Sicurezza Nazionale Thomas Donilon a fornire dettagli sul vertice, cui ha preso parte. La questione del cyberspionaggio per compiere furti di proprietà intellettuale "è ora al centro dei rapporti, non è una questione aggiuntiva", ha affermato, spiegando che Obama ha presentato dettagliati esempi in proposito, dove gli americani non hanno dubbi che l'intrusione informatica provenga dalla Cina.
"Il presidente è entrato nel dettaglio" e ha detto a Xi che "se continueranno questi furti di proprietà americane questo diventerà un difficile problema per i rapporti economici e potrà impedire a questi rapporti di raggiungere il loro potenziale", ha aggiunto Donilon.
Obama e Xi hanno avuto otto ore di colloqui. Vi sono stati anche 50 minuti di faccia a faccia assistiti soltanto dall'interprete senza altri collaboratori, durante una passeggiata nel ranch. Il vertice, che puntava a costruire un rapporto personale fra i due leader, non si è limitato al cyberspionaggio.
Si è parlato molto anche di sicurezza, e in particolare di Corea del Nord. Secondo Donilon si è giunti "ad un'analisi condivisa della minaccia", con Obama e Xi che hanno convenuto di ritenere inaccettabile che la Corea del Nord diventi uno stato munito di armi nucleari. "Vi è un assoluto accordo sul lavorare assieme verso passi concreti" su questo tema, ha spiegato.
In tema di cambiamento climatico, è stata raggiunta un'intesa per una progressiva messa fori produzione degli idrofluorocarburi, gas usati nei frigoriferi e per l'aria condizionata considerati fra i primi responsabili dell'effetto serra. Gli Stati Uniti e altri 100 paesi si erano già impegnato a sostituirli. Ora la Cina si unisce a questo sforzo e collaborerà con gli Stati Uniti per convincere altri Paesi, fra cui India e Brasile, a fare altrettanto.
