Quirico, Bonino: "Quando ha chiamato era a Qusayr. Ora si lavora per capire dove sia"
Roma, 9 giu. (Adnkronos/Ign) - L'inviato della Stampa Domenico Quirico ''era a Qusayr'' quando ha contatto la famiglia. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino a ''In mezz'ora'', spiegando che ora si lavora per capire dove sia diretto.
"C'è stato un breve contatto con la famiglia, poi la telefonata è caduta. Sappiamo che anche un'altra persona che era con lui ha potuto contattare la famiglia", ha detto la titolare della Farnesina, precisando che al momento della telefonata il giornalista "era a Qusayr". La Bonino ha parlato di "situazione delicata", spiegando che si "sta monitorando" per capire dove Quirico "abbia potuto poi muoversi e dove si stia dirigendo".
Dalla Siria all'Afghanistan. Che sia stato un undicenne a uccidere in Afghanistan il capitano Giuseppe la Rosa "lo dice il portavoce dei talebani", è "una propaganda talebana". Dai contatti che ha avuto il ministro della Difesa Mario Mauro, "pare invece che non è così, che era una cosa di adulti, più strutturata", ha proseguito la titolare della Farnesina parlando dell'attacco in cui è morto il soldato italiano. Alla domanda sul dibattito che la morte del soldato ha riaperto in Italia sulla missione in Afghanistan, la Bonino, che ha inviato le sue condoglianze alla famiglia, ha ricordato che in Italia si ridiscute periodicamente ogni sei mesi del rifinanziamento delle missioni militari. Al momento, ha spiegato, in seno alla Nato non si discute se accellerare il ritiro previsto entro la fine del 2014, ma se mai come "rimodulare" la presenza.
Parlando di politica interna, in particolare del finanziamento ai partiti, Bonino ha detto di temere che il "testo non sarà migliorato in Parlamento. E' già un compromesso''.
