Blitz antidroga, arrestato a Nuoro l'ex bandito Graziano Mesina
Nuoro, 10 giu. (Adnkronos) - Nell'ambito di una vasta operazione antidroga è stato arrestato oggi all'alba Graziano Mesina, tra i più famosi banditi sardi del dopoguerra.
Il 71enne ha reagito con la solita calma quando stamani alle 4 del mattino i carabinieri del Nucleo Operativo di Nuoro sono andati a prenderlo nella sua casa ad Orgosolo (Nu). ''Non ha opposto alcuna resistenza ed ha avuto un atteggiamento estremamente mite'', riferisce all'Adnkronos il comandante dei carabinieri di Nuoro, il colonnello Vincenzo Bono.
L'operazione, diretta dalla Dia di Cagliari, è iniziata questa notte alle 3 ed ha visto impiegati 350 carabinieri in tutta l'isola, Milano e Reggio Calabria. Ora Mesina è in caserma al comando provinciale di Nuoro per le formalità, poi sarà portato nel carcere di Badd'e Carros. Con lui altre 25 persone, appartenenti a due organizzazioni, sono finite in manette per traffico di stupefacenti.
Mesina è nato ad Orgosolo il 4 aprile del 1924. Dopo 40 anni di carcere, una lunga latitanza, numerose evasioni e oltre 10 anni di domiciliari, aveva ricevuto la grazia dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 25 novembre 2004.
Ad Orgosolo, dove viveva, faceva la guida turistica portando i turisti nelle zone del Supramonte di Orgosolo e dei paesi limitrofi, che ben conosceva sin da ragazzo. Luoghi impervi che lo hanno ospitato nel corso delle sue lunghe latitanze. Mesina tornò alla ribalta delle cronache quando fu scelto come mediatore per il sequestro del piccolo ismaelita Farouk Kassam, nel 1992, che fu vittima anche della mutilazione di un orecchio.
Farouk fu liberato il 10 luglio dello stesso anno, nella provinciale tra Orgosolo e Nuoro nel corso della notte, in circostanze mai chiarite. Per quel sequestro fu condannato 20 anni di carcere Matteo Boe, di Lula, altro protagonista della storia del banditismo sardo, e a 27 e 29 anni di carcere per Ciriaco Marras e Mario Asproni. Non fu mai chiarito chi fossero due dei quattro banditi che prelevarono Farouk nella casa della famiglia Kassam a Porto Cervo.
L'ultimo episodio che vide l'ex 'primula rossa del Supramonte' salire alla ribalta delle cronache fu il 26 marzo scorso quando venne ritrovata in una cava di Siniscola, Località Is Concas completamente distrutta dal fuoco la sua Porsche Cayenne, rubata a Villa Grande Strisaili (Ogliastra) qualche giorno prima. Il suv, intestato alla sorella di Mesina, Antonia, era stato rubato al nipote, che gli faceva da autista perché lui non ha la patente.
