Turchia, polizia riprende la piazza Onu e Usa: ''Rispettare i diritti''
Ankara, 12 giu. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' stata un'altra notte di proteste, quella appena trascorsa a Istanbul e Ankara, dove la polizia turca è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti riuniti rispettivamente in piazza Taksim e in piazza Kızılay. Un ulteriore intervento delle forze di sicurezza che fa dubitare che oggi si tenga l'incontro in programma tra il primo ministro Recep Tayyip Erdogan e una delegazione della 'Piattaforma Taksim'.
A Istanbul, la polizia ha usato gas lacrimogeni e proiettili di gomma per disperdere le migliaia di manifestanti riuniti a piazza Taksim, che si sono poi ritrovati nel vicino Gezi Park. All'alba le ruspe sono entrate in piazza Taksim per ripulirla da detriti, barricate e rifugi di fortuna nei quali i manifestanti si erano riparati da quando il 31 maggio è iniziata la protesta contro il governo Erdogan.
Anche ad Ankara la polizia è intervenuta con gas lacrimogeni e cannoni ad acqua venti minuti dopo la mezzanotte per disperdere i manifestanti tra la Kennedy Avenue e Ataturk Avenue, nei pressi dell'ambasciata degli Stati Uniti.
L'Organizzazione delle Nazioni Unite e il governo degli Stati Uniti hanno chiesto alle autorità turche di rispettare il diritto alla libertà di riunirsi dei manifestanti. "Siamo preoccupati da qualsiasi tentativo di punire le persone per aver esercitato il loro diritto alla libertà di parola", ha affermato la portavoce del Consiglio Nazionale di Sicurezza, Caitlin Hayden, sottolineando il diritto "di riunirsi" e di "manifestare pacificamente". La portavoce ha anche ricordato che la Turchia è uno stretto alleato degli Stati Uniti e che il Governo Usa auspica che le autorità turche difendano le libertà fondamentali.
Da parte sua, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, oltre a ricordare il diritto alla libertà di riunione, ha ribadito la necessità di dialogare per risolvere le proteste.
