Ankara, 13 giu. (Adnkronos/Aki) - Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan ha lanciato un ''ultimo avvertimento'' ai manifestanti di Istanbul affinché si ritirino dal Gezi Park. ''La nostra pazienza è finita. Sto lanciando un ultimo avvertimento'', ha detto durante un vertice del suo partito al governo, l'Akp, ad Ankara. ''Chiedo alle madri e ai padri, per favore, di prendere i vostri bambini per mano e di portarli via - ha proseguito Erdogan - non possiamo aspettare oltre perché il Gezi Park non appartiene alle forze che lo stanno occupando, ma alla gente''. Dopo circa due settimane di scontri tra manifestanti e forze dell'ordine nel parco di Istanbul e nella vicina piazza Taksim, gli attivisti hanno annunciato che non abbandoneranno Gezi Park fino a quando il governo non ritirerà i suoi piani di urbanizzazione dell'area. Erdogan ha poi affermato di ''non riconoscere alcuna decisione del Parlamento europeo sulla Turchia'', sottolineando che ''coloro che hanno approvato questa risoluzione dovrebbero guardare alla Grecia, alle proteste e alla risposta della polizia lì''. L'Europarlamento ha votato una risoluzione nella quale esprime preoccupazione per l'uso sproporzionato della forza da parte della polizia turca e critica Erdogan per i mancati atti di conciliazione verso i manifestanti. Strasburgo ha anche sottolineato il deterioramento della libertà di stampa e per gli atti di censura e autocensura nei media turchi. I danni causati a Istanbul dai manifestanti superano i 100 milioni di lire turche, ha proseguito Erdogan, chiedendosi se questo ''è adatto a persone che si autodefiniscono patrioti?''. Citato dall'agenzia di stampa Anadolu, il premier ha riferito che ieri, durante un incontro con un gruppo di attivisti del Gezi Park, ha proposto un referendum sul futuro dell'area verde di Istanbul. ''L'era della resa dei conti per le strade è totalmente finita in Turchia. L'era di estorcere il volere della nazione per le strade è finita. L'era di sopprimere, terrificare e spaventare la gente è finita''.