M5S, senatrice Gambaro a giudizio lunedì Grillo agli elettori: "Non lasciatemi solo"
Roma, 13 giu. (Adnkronos/Ign) - Sotto la lente dei grillini il caso della 'ribelle' Adele Gambaro. I senatori stellati si sono riuniti a palazzo Madama per discutere la vicenda della parlamentare che ha messo in discussione la linea politica di Beppe Grillo e che ora rischia l'espulsione. Questa ipotesi sarà valutata nell'assemblea congiunta dei deputati e senatori M5S convocata per lunedì pomeriggio; l'ultima parola spetterà comunque alla Rete chiamata a votare sull'espulsione.
Gambaro con le sue dichiarazioni ai media "ha messo in atto un'azione lesiva dell'immagine e dell'attività del MoVimento 5 Stelle", scrivono Vito Crimi e Nicola Morra, capigruppo del MoVimento 5 Stelle al Senato, in un post pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo.
La riunione a palazzo Madama, senza Gambaro, va avanti con toni decisamente concitati: dalla sala dove si sono raccolti i senatori stellati arrivano grida e voci rotte dal pianto. Diversi senatori, alla spicciolata, decidono di lasciare l'assemblea. Prima Lorenzo Battista, che non nasconde il suo dissenso e spiega di essere stato "avvisato a mezzo stampa". Al suo fianco la senatrice Paola De Pin. Poco dopo lasciano la sala Cristina De Pietro e Ivana Simeoni, la prima, sbattendo la porta, sbotta: "Adesso basta". Poco dopo a lasciare l'assemblea è Elsa Rosetta Blundo, scura in volto.
Chi non ha dubbi sulla decisione da prendere è Riccardo Nuti, capogruppo del M5S a Montecitorio, che voterà per l'espulsione sottolineando che si è "perso fin troppo tempo".
Intanto, oggi Beppe Grillo dal suo blog ha fatto appello agli elettori. "Con il vostro voto avete cambiato la Storia del Paese. Ma è solo un inizio. Ovunque voi siate, fate sentire la vostra voce. Ognuno di voi è importante. Io ho una voce sola", ha scritto.
"Non perdete la capacità di incazzarvi, non dovete", ha incalzato. "Io ho una voce sola, ora roca, dopo centinaia di comizi. I media, portavoce del Sistema, hanno attaccato con una violenza inaudita il MoVimento. Le grandi firme, i grandi registi, cantanti pataccari, conduttori e artisti di partito, si sono scatenati contro chi li avrebbe spazzati via dalle poltrone del Regime. Fate sentire la vostra voce alta e forte o l'Italia sarà perduta".
"Ovunque ci sia qualcuno da informare, una verità da gridare. Stampate volantini, diffondeteli, fate banchetti, tenete comizi anche di fronte a poche persone. Non abbassate mai la testa. Nessuno di questi predatori impuniti e dei loro lacchè nei media vi può dare lezioni. Loro sono la causa dello sfascio".
