Turchia, nuova notte di scontri Feriti e arresti a Gezi Park
Istanbul, 16 giu. (Adnkronos/Aki/Ign) - Centinaia di manifestanti sono rimasti feriti e arresti dopo il duro intervento della polizia che ieri è intervenuta per sgomberare il Gezi Park di Istanbul.
Lo riferiscono i portavoce della protesta che denunciano un uso eccessivo della forza da parte degli agenti, che per allontanare i circa 10mila manifestanti radunatisi nel parco hanno impiegato idranti, gas lacrimogeni e proiettili di gomma. Il gruppo Taksim Solidarity definisce l'azione della polizia un crimine contro l'umanità.
La situazione anche oggi resta carica di tensione. Nuovi scontri, riferisce la Bbc, sono avvenuti stamattina nei pressi di piazza Taksim, mentre migliaia di manifestanti hanno sfilato anche per le strade della capitale, Ankara.
Sempre stamattina i bulldozer hanno rimosso le barricate erette dai manifestanti attorno alla piazza e al Gezi Park, mentre gli addetti ai servizi di giardinaggio ripristinavano gli spazi verdi.
Secondo quanto riferiscono i media turchi, circa un migliaio di agenti anti sommossa sono stati fatti arrivare ad Istanbul da altre province per rinforzare il dispositivo di sicurezza, anche in vista della manifestazione del partito Akp del premier Recep Tayyip Erdogan in programma per oggi.
I rinforzi sono giunti in aereo all'aeroporto Ataturk da province quali Diyarbakir e Sirnak e in pulman hanno poi raggiunto la citta'. Anche altri 350 agenti in servizio nello scalo sono stati dislocati nel centro Istanbul per fronteggiare eventuali nuovi scontri.
La manifestazione a sostegno di Erdogan, il cui inizio è previsto in serata, avra' luogo in una zona periferica della città. La confederazione dei sindacati dei lavoratori pubblici Kesk ha indetto uno sciopero generale per domani, mentre altre organizzazioni sindacali stanno decidendo in queste ore se aderire alla protesta.
