Ramstein, 21 giu. (Adnkronos) - Barbara De Anna, la funzionaria italiana dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, rimasta gravemente ferita nell'attentato compiuto a Kabul il 24 maggio scorso è deceduta all'ospedale di Ramstein, in Germania, dove era stata trasferita a seguito dell'attacco. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa la notizia della scomparsa della connazionale ne ha ricordato, nel corso dell'incontro svoltosi al Quirinale per il 239° anniversario della fondazione della Guardia di Finanza, "lo spirito di sacrificio e di attaccamento al dovere", rivolgendo un omaggio commosso alla sua memoria. Il capo dello Stato ha inviato ai familiari un telegramma di cordoglio: "Nel momento in cui Barbara De Anna si è spenta dopo una disperata lotta per la vita, rendo omaggio con intensa commozione, a nome dell'intera nazione italiana, al suo generoso impegno e al suo estremo sacrificio. Barbara era a Kabul come funzionaria dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni". "Era impegnata a sostenere ed aiutare il popolo afghano come tanti altri italiani, civili e militari. Sono grato a quanti si sono prodigati per assisterla con ogni possibile mezzo dopo il tragico attentato di cui era rimasta vittima. Oggi -conclude il presidente Napoli5tano- non rimane che stringersi intorno alla famiglia e onorarne la luminosa figura". Cordoglio anche dal preisidente della Camera, Laura Boldrini. ''Suscita grande dolore la notizia della morte di Barbara De Anna, avvenuta a seguito di un attacco in cui erano state uccise altre tre persone, cittadini afgani. Ma altrettanto grande è l'ammirazione per una vita come la sua, spesa ad affermare i valori della solidarietà, della convivenza, della pace. La cooperazione svolge un ruolo prezioso nel costruire ponti di dialogo tra i popoli e le culture, anche se il suo lavoro finisce per bucare il silenzio quasi soltanto in occasioni tragiche come quella odierna", dichiarato la presidente della Camera. I funerali della De Anna dovrebbero tenersi quasi sicuramente a Reggello (Firenze). I genitori di Barbara abitano nel paese sulle colline del Valdarno fiorentino, ma i vicini riferiscono che da circa due settimane il padre e la madre non si sono visti in paese; erano accanto alla figlia, al Centro grandi ustionati di Ludwigshafen, in Germania.