E-cig, l'Italia fissa i paletti "Ordinanza entro dieci giorni"
Roma, 22 giu. (Adnkronos Salute/Ign) - Dopo l'intesa raggiunta ieri a Lussemburgo dai ministri della Salute Ue sulla direttiva sul tabacco, non e' affatto tramontata l'idea di un'ordinanza per mettere i paletti sull'utilizzo in Italia delle sigarette elettroniche. Una soluzione annunciata nei giorni scorsi dal ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che a quanto apprende l'Adnkronos Salute, dovrebbe arrivare entro 10 giorni. L'ordinanza terrebbe in debito conto il recente parere del Consiglio superiore di sanita' sulle e-cig, secondo il quale questi prodotti non sono farmaci, in base alle evidenze scientifiche, ma vanno regolati perche' evocano la gestualita' del fumo. Dunque, spiegava il Css, le e-cig andrebbero vietate ai minori e pertanto nelle scuole, oltre a essere sconsigliate alle donne in gravidanza e a quelle che allattano.
L'ordinanza contribuirebbe a fare chiarezza e a tutelare la salute degli italiani, in attesa della direttiva Ue sul tabacco: dopo l'intesa di ieri, infatti, i tempi per il varo definitivo e l'entrata in vigore della normativa potrebbero comunque essere lunghi. Nelle more - questo il pensiero del ministro, gia' anticipato piu' volte - non si puo' attendere senza intervenire. Di certo, le misure sulle e-cig contenute nel testo approvato ieri dai ministri della Salute europei hanno un orientamento differente rispetto a quello del Css. Per l'Ue il discrimine e' legato ai contenuti di nicotina: sotto 1 mg si tratta di prodotti del tabacco, che andrebbero regolati con relative avvertenze, mentre se il contenuto dell'e-cig (e di tutti i prodotti a base di nicotina) e' uguale o superiore a 1 mg siamo di fronte a farmaci, che vanno dunque autorizzati come tali e venduti in farmacia. Una posizione che ieri ha suscitato le proteste dei produttori.
Ebbene, proprio ieri il ministro Lorenzin ha espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto portando avanti una posizione italiana che contemperava le esigenze di tutti i dicasteri coinvolti, con preminenza ovviamente per la tutela della salute. Il risultato, frutto per l'Italia di un lavoro di squadra tra i vari dicasteri coinvolti nel settore, e' stato giudicato nel complesso positivo dal ministro della Salute. Ma l'intenzione per le e-cig sarebbe quella di non attendere i tempi tecnici europei. Proprio per fare chiarezza in un settore nuovo, e garantire fin da subito la massima tutela della salute dei cittadini.
