Bruxelles, 28 giu. - (Adnkronos/Ign) - E' soddisfatto Enrico Letta dai risultato del Consiglio Europeo. Il premier porta a casa 1 miliardo e mezzo di euro per la lotta alla disoccupazione giovanile. Era questo, innanzitutto, l'obiettivo da centrare. E così, anche se su altri fronti, i risultati sono stati meno soddisfacenti il presidente del Consiglio puo' parlare di "vittoria" sul versante, prioritario, del lavoro. E per sintetizzare le conclusioni del Consiglio europeo in conferenza stampa usa un gergo calcistico: "Abbiamo vinto bene" sulla lotta alla disoccupazione giovanile, raggiungendo "un risultato positivo", "vinto di misura" sull'unione bancaria, con un "compromesso che rispetta la tempistica che ci eravamo dati" e pareggiato sul ruolo della Banca europea degli investimenti. Dei 9 miliardi previsti dal piano per l'occupazione deciso dal Consiglio Europeo, 1 miliardo e mezzo potrà essere utilizzato dall'Italia. Un miliardo all'incirca arriverà nel primo biennio, la seconda parte nella fase successiva". Un risultato "molto più positivo -spiega il premier - di quanto all'inizio era stato prospettato quando un mese fa si era incominciato a discutere di questo tema". "La priorità è ridurre le tasse sul lavoro per creare più occupazione, è la mia priorità, è la nostra prioritè, era la priorità che era al cuore del discorso che ha preso la fiducia delle Camere. Quindi è la priorità di tutti coloro che hanno dato la fiducia a questo governo", scandisce Letta che sollecita però le imprese a fare la loro parte. "La somma dell'intervento italiano e dei fondi europei fa un pacchetto di interventi con una massa critica significativa, adesso sta alle imprese, non hanno alibi", perché siamo in presenza di un "abbattimento del cuneo fiscale", ha detto, avvertendo tuttavia che bisogna "rifuggire da creare aspettative eccessive" rispetto alle iniziative contro la disoccupazione. Letta ha poi ricordato che altri fondi potrebbero essere disponibili dopo i primi due anni, 2014-2015, "ma perché questo avvenga, dovremo dimostrare che è stato un successo". In ogni caso, ha esortato, "bisogna che si parta subito perché due anni abbiano risultati subito". E a chi lo sollecita a battere i pugni sul tavolo per imporre gli interessi italiani all'attenzione dei partner europei, risponde con una battuta: "Mi chiedo se dovrò prendere la scarpa e batterla sul tavolo come Krusciov". Quindi il premier ricorda come grazie al fatto di essere stati "credibili" si sono raggiunti gli obiettivi prefissati. "Si è stati credibili, dicendo che queste scelte non le facevamo sfasciando i conti pubblici e facendo in modo che queste scelte diventassero importanti per tutti i leader europei". "Adesso -sottolinea Letta- si puo' aprire la seconda fase, il secondo pacchetto con il quale il governo ha intenzione di affrontare la lotta alla disoccupazione giovanile, tutto questo inizierà il 1 gennaio 2014". Per quanto riguarda i nuovi meccanismi di salvataggio, Letta ha infine ricordato che in caso di crisi bancarie i conti correnti sotto i 100mila euro restano salvaguardati. L'accordo è arrivato al termine di una serata dominata da negoziati con la Gran Bretagna, che si era messa di traverso dopo l'intesa raggiunta ieri mattina sul bilancio europeo 2014-2020. In particolare, Londra temeva che le nuove modalità di finanziamento della Politica agricola comune (Pac) potessero ridurre lo 'sconto' di cui gode sul budget. Risolto il problema con David Cameron, i 27 hanno accettatto di anticipare al biennio 2014-2015 i sei miliardi dell'Iniziativa per l'occupazione giovanile contenuta nel quadro finanziario pluriennale (Mff), ma, grazie alla nuova flessibilità prevista nella gestione del bilancio, la somma "sarà più importante", ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy, "dovrebbe almeno salire a otto miliardi di euro, secondo le previsioni". "E' stato deciso - ha spiegato il presidente francese Francois Hollande parlando a Bruxelles - che tutti i margini di manovra supplementari che potranno essere trovati (nel bilancio) a partire dal 2015-2016 saranno destinati prioritariamente alla lotta contro la disoccupazione giovanile". Cauta e realista la cancelliera tedesca Angela Merkel: "E' falso pensare che in un anno e mezzo i quasi sei milioni di giovani senza lavoro beneficeranno di questa misura, ma noi dobbiamo mostrare anno dopo anno che facciamo dei progressi".