Indesit mette in libertà i lavoratori di Fabriano, fermo produttivo fino al 2 luglio
Fabriano, 28 giu. - (Adnkronos/Ign) - Stop fino al 2 luglio. E' questa la decisione presa dalla Indesit company dopo la protesta dei lavoratori questa mattina a Melano e ad Albacina, vicino Fabriano. Gli operai, dopo una serie di scioperi, sono stati messi in libertà fino al primo luglio.
"A seguito delle modalità utilizzate nell'esercizio del legittimo diritto di sciopero e dei blocchi delle merci attuati agli ingressi è risultato impossibile approvigionare correttamente le linee produttive - si legge in una nota della Indesit - Per tale motivo l'Indesit Company si veda costretta ad effettuare il fermo produttivo dello stabilimento di Albacina dalle ore 12 di oggi, per tutti i turni lavorativi del giorno 28 giugno. L'attività riprenderà regolarmente il 2 luglio".
"Quanto sta avvenendo in queste ore all'Indesit di Fabriano è quanto mai grave e drammatico, soprattutto dopo che i vertici aziendali hanno annunciato lo stop alla produzione", dichiara la senatrice del Pd Camilla Fabbri, membro della commissione Industria di Palazzo Madama.
"Ora è il momento della responsabilità - dice ancora Fabbri- e soprattutto di dimostrarla con atti concreti. Insieme ai colleghi del Pd eletti nelle Marche, ho sollecitato il governo, nella persona del ministro Zanonato, ad adoperarsi senza indugi per trovare una soluzione. Gli eventi di oggi ci dicono che il margine è ormai molto stretto e occorre che da parte del vertice dell'Indesit sia subito pronunciata una parola chiara sui loro intendimenti".
Per il leader della Fiom, Maurizio Landini, ''il provvedimento che serve, da Termini Imerese all'Indesit, è quello da un lato di bloccare i licenziamenti e di incentivare l'uso dei contratti di solidarietà per redistribuire il lavoro che c'è che è la condizione per creare nuovi posti di lavoro''.
''Se non c'è una ripresa degli investimenti pubblici e privati dei nuovi posti di lavoro non si creano'', sottolinea il leader della Fiom che ha giudicato il decreto deciso dal Governo sul lavoro ''insufficiente''.
