Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Sta per arrivare il pressing del fisco sulle imprese: tra novembre e dicembre si concentreranno ben 24 scadenze fiscali/contributive. Molte di queste -come il pagamento dell'Iva, dell'Imu e della Tares- saranno più onerose delle precedenti''. E' quanto sottolinea in una nota la Cgia di Mestre. Inoltre, ''a seguito dello slittamento dell'aumento dell'Iva al prossimo 1° ottobre, pare di capire che anche gli acconti di fine anno di Irpef, di Ires e forse anche quelli dell'Irap subiranno dei rincari che, comunque, saranno compensati in sede di pagamento del saldo nel 2014 -continua la Cgia-.Tuttavia, verso la fine di quest'anno questa situazione darà luogo a degli effetti molto negativi per i bilanci delle aziende, in particolar modo per quelle di piccola dimensione''. ''Già in affanno per la cronica mancanza di liquidità, tra novembre e dicembre le piccole imprese, che costituiscono la quasi totalità delle aziende presenti nel nostro Paese, dovranno versare, tra imposte tasse e contributi, tra i 10.800 e i 56.000 euro: una vera stangata che rischia di mettere definitivamente in ginocchio moltissimi operatori economici'', conclude la Cgia.