Sale la tensione in Egitto, esplosioni e scontri in piazza: 3 morti e 140 feriti
Il Cairo, 29 giu. (Adnkronos/Aki/Ign) - E' di almeno 3 morti e 140 feriti il bilancio degli scontri di ieri in Egitto tra sostenitori e oppositori del presidente Mohamed Morsi, ad Alessandria, nel nord del Paese.
Si tratta un giovane di 14 anni, Ahmed Metwaly morto per le ferite riportate, di un cittadino egiziano e di un americano di 21 anni ucciso da una coltellata. Numerosi anche i feriti, molti colpiti da proiettili a pallettoni. Ad Alessandria se ne contano 88, due al Cairo, sette a Gharbiya, sette a Beheira e 34 a Daqahliyah.
Secondo le prime informazioni, l'americano, che insegnava inglesi ai bambini e aveva una passione per il Medio Oriente, è stato colpito a morte da un manifestante mentre assisteva alle marce di protesta. L'uomo è deceduto all'ospedale militare. L'Ambasciata degli Stati Uniti al Cairo sta verificando quanto accaduto.
Intanto, dopo gli ultimi episodi di violenza, oggi numerosi stranieri hanno lasciato il Paese. Lo riferiscono fonti aeroportuali da Il Cairo, precisando che tutti i voli diretti verso Stati Uniti, Canada, Europa e i paesi del Golfo erano pieni. A lasciare il Paese sono stati anche dipendenti e familiari dell'ambasciatore Usa, in totale 45 persone.
Washington, dal canto suo, ha messo in guardia i cittadini Usa da tutti i viaggi non necessari in Egitto, aggiungendo che al personale diplomatico non di emergenza era consentito lasciare il Paese.
Gli Stati Uniti hanno inoltre messo in allerta 200 dei loro marines stazionati in Italia, a Sigonella, e in Spagna, a Moron, come forma precauzionale, in vista delle manifestazioni previste per domani, in occasione del primo anniversario dell'insediamento del presidente Morsi. I marines, pronti a imbarcarsi sugli aerei entro un'ora dall'ordine di partenza, potrebbero essere dispiegati per proteggere l'ambasciata e il personale americano, così come i cittadini statunitensi, nel caso di violenze contro gli americani.
