Roma, 2 lug. (Adnkronos) - Gli avvocati e le grandi lobby ''impediscono che il Paese diventi normale". Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, rispondendo a chi gli chiedeva cosa frenasse le riforme che riguardano il suo dicastero. Parlando del tema della giustizia, il Guardasigilli ha osservato: ''Non c'è un sentimento comune del governo, o meglio c'è solo a parole'' e ''quando vai a toccare un singolo caso scatta un meccanismo di lobby e di campanilismi''. Sollecitata dalle domande di Enrico Mentana, il Guardasigilli, parlando alla conferenza di Confindustria, ha ripercorso gli ostacoli che si trovano sulla strada della riforma della geografia giudiziaria, così come sulla mediazione obbligatoria. Quindi, intervenendo sulla riforma dei tribunali, Cancellieri ha parlato di "una battaglia che combattiamo tutti giorni". Ma, ha aggiunto ancora il ministro della Giustizia, "non possiamo arretrare". Sulla riforma della geografia giudiziaria Cancellieri ha affermato: "Siamo in piena battaglia, questa riforma che è fatta con molta serietà non va bene perché quando fai qualcosa c'è sempre qualcuno che ti dice che potevi fare fare meglio, se qualcosa non va bene la correggeremo ma non dobbiamo arretrare". Riguardo a quanto si sta facendo a sostegno per gli investitori stranieri in Italia, il ministro ha sottolineato: ''Abbiamo già fatto molto e contribuiremo a fare ancora di più''. ''Per venire in Italia gli investitori stranieri hanno bisogno di certezza del diritto, di una giustizia civile che funzioni e che sia efficace. Credo - ha detto ancora Cancellieri - che dobbiamo quindi continuare a lavorare con forza su questo tema perché è un punto su cui il Paese può veramente scommettere''. L'Italia ''ha tante ombre ma anche tantissime luci'' ha aggiunto Cancellieri. Il ministro della Giustizia, rispondendo ai giornalisti riguardo possibili fibrillazioni all'interno dell'esecutivo, ha dichiarato: ''Noi andiamo avanti serenamente lavorando. Poi è la politica che fa le sue scelte''. ''Anche mio figlio tutti i giorni mi fa la predica'' sulle inefficienze della burocrazia italiana, ha poi raccontato. A giudizio di Cancellieri, ''per fare passi avanti occorre una semplificazione e una grande assunzione di responsabilità'' riguardo i troppi ''lacci e lacciuoli''. ''Io non difendo i burocrati anche se - ha proseguito il Guardasigilli - può essere difficile anche per un buon burocrate svolgere la propria attività con pochi mezzi''.