Draghi: ripresa più avanti nel 2013 Tassi attuali per un lungo periodo
Roma, 4 lug. (Adnkronos) - La politica monetaria accomodante della Bce permette di sostenere ''una ripresa dell'attività economica più avanti nel 2013 e nel 2014''. Ad affermarlo è il presidente della Bce, Mario Draghi, al termine del Consiglio che ha mantenuto invariato il tasso del costo del denaro allo 0,50%.
Anche il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale è rimasto all'1,00% e quello sui depositi allo 0%. L'ultima variazione risaliva al mese scorso, quando la Bce aveva tagliato dello 0,25% il tasso di riferimento che era rimasto fermo allo 0,75% da luglio 2012.
''Il Consiglio della Bce prende atto delle decisioni del Consiglio europeo. L'entrata in vigore delle misure è cruciale per una ripresa sostenibile'' aggiunge. ''Le misure sull'Unione bancaria vanno attuate tempestivamente'' afferma Draghi, sottolineando che su questo tema l'Ue sta procedendo ''nella direzione giusta''. Per Draghi i futuri meccanismi di supervisione sono ''cruciali''.
''Le nostre decisioni - prosegue il presidente Bce, ribadendo l'indipendenza dell'Istituto di Francoforte - le prendiamo in considerazione dei prezzi, dei flussi del credito. Non reagiamo in funzione delle altre banche centrali''. Inoltre, aggiunge, la Banca centrale ''si aspetta che i tassi, tutti, restino ai livelli attuali o inferiori per un periodo prolungato''.
La decisione di mantenere invariati i tassi ''è stata presa all'unanimità. Abbiamo avuto degli scambi nel corso del Consiglio e siamo stati tutti concordi nel considerare che dei tassi deboli possono rappresentare seri rischi per la stabilità finanziaria. In questa fase però non c'è questo rischio''.
Per quanto riguarda 'il periodo prolungato di tempo di tassi ai livelli attuali o al di sotto', sottolinea Draghi, questo non significa ''sei o dodici mesi'' significa solo ''un ragionevole periodo di tempo''.
