Brunetta attacca Grasso e Boldrini: "Lavorano per minoranze estremiste"
Roma, 6 lug. - (Adnkronos) - "Le presidenze delle due Camere sono oggi totalmente dissonanti rispetto al sentimento di una larghissima maggioranza, non solo del Parlamento ma dell'intero Paese. Rischiano di vanificare così il cammino difficile ma produttivo che la grande coalizione di Letta e Alfano sta intraprendendo. Non abbiamo certo bisogno di massimi rappresentanti delle istituzioni che lavorino per disegni organici a minoranze estremiste''. Lo dichiara il presidente dei deputati del Pdl, Renato Brunetta.
''Ci sono gesti che preoccupano. Nei giorni scorsi -ricorda Brunetta- il presidente Boldrini si è schierata senza nemmeno un velo di pudore dalla parte della Fiom rifiutando di incontrare non tanto l'ad di Fiat Marchionne, quanto la grandissima parte dei lavoratori di Val di Sangro, quasi che la cittadina presidente debba rispondere non al popolo italiano ma a Landini e Vendola''.
''Il presidente Grasso, a sua volta, domenica scorsa aveva di fatto preconizzato una nuova maggioranza sostenuta dai grillini, costringendo il capo dello Stato a riparare i danni minimizzando. In fondo capiamo Boldrini e Grasso: sono esito di un momento politico temerario, allorché Bersani coltivava sogni di maggioranze strampalate. Ma quella stagione è finita, ed è bene che la strana coppia recuperi il senso delle istituzioni e la finisca di coltivare velleità non in linea con il proprio compito di rappresentanza democratica", conclude Brunetta.
''Solo forzature polemiche (politiche o editoriali) possono leggere come scelta di parte, e non istituzionale, l'appello rivolto "al mondo sindacale e a quello imprenditoriale. Tutti siamo chiamati a sfide nuove", replica Roberto Natale, portavoce di Laura Boldrini.
Più duro il leader di Sel, Nichi Vendola: "Gli italiani sono orgogliosi di essere rappresentati da Pietro Grasso e Laura Boldrini. Invece si vergognano quando sono rappresentati da corrotti, evasori fiscali e amici di mafiosi".
