Giornata della collera, Squinzi: ''Niente luce in fondo al tunnel, solo un lumicino''
Milano, 8 lug. (Adnkronos) - Nessuna luce in fondo al tunnel della crisi ma solo un flebile lumicino. Questo, in sintesi, quanto affermato dal presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, questa mattina alla Borsa di Milano per la 'seconda giornata della collera' organizzata dall'Ance, Associazione nazionale costruttori edili, incentrata sulle vessazioni che colpiscono il settore dell'edilizia.
''La situazione è veramente difficile -ha sottolineato Squinzi- e i dati sono sempre in recessione da nove trimestri. Non riusciamo a vedere la luce in fondo al tunnel nonostante le dichiarazioni ottimistiche del ministro Saccomanni ma solo un debole lumicino peraltro non determinato da noi ma dalla situazione economica internazionale''.
''Trovo giustissima questa manifestazione -ha detto Squinzi- perché le vessazioni sono ciò che ci impediscono di ripartire. Negli Stati Uniti la ripresa è ripartita proprio dal settore delle costruzioni ma noi non abbiamo avuto la bolla immobiliare come negli Usa e in Spagna dove il settore ha rappresentato anche il 27% del Pil. Da noi siamo nella media europea tra l'11 e il 13%. Se non si è riusciti a ripartire è a causa delle complicazioni burocratiche e normative -ha proseguito Squinzi- ed è per questo che abbiamo bisogno di semplificazione. Questo governo perlomeno ci sta ascoltando e dando qualche segnale di attenzione. La scorsa settimana abbiamo proposto un primo pacchetto di semplificazione che il governo ha dimostrato di aver recepito ma il cammino è ancora molto, molto lungo''. ''Oggi abbiamo il dovere di protestare contro le vessazioni che affliggono il mondo delle costruzioni anche perché -ha concluso Squinzi- il settore può essere quello che può far ripartire il Paese ma non può confrontarsi giorno dopo giorno con vessazioni di ogni tipo''.
Claudio De Albertis, presidente di Assimpredil Ance, racconta: "Oggi sono stati letti 100 cavilli della burocrazia italiana. Noi abbiamo creato un sito per tutti i cittadini, dove ognuno può dare una chiave di lettura per la sburocratizzazione". "Bisogna tagliare i costi della burocrazia per eliminare vincoli e liberare risorse per lo sviluppo e la competitività delle imprese, tenuto conto che la semplificazione è una riforma a costo zero. Il mercato -ha proseguito De Albertis- ha bisogno di regole certe per crescere: gli investimenti sono congelati perché mai come ora non vi è certezza del diritto e vi è ancora meno certezza dell'azione amministrativa".
"Dal 13 febbraio a oggi la crisi non si è fermata -ha detto De Albertis-. I nuovi dati, rispetto a quelli denunciati nella 'giornata della collera' di febbraio dicono che i posto di lavoro persi nelle costruzioni dall'inizio della crisi sono arrivati a 446.000. E se si considerano anche i settori collegati alle costruzioni arriviamo a 690.000". "Un altro dato impressionante -ha proseguito- è che le ore di cassa integrazione guadagni autorizzate sono passate dai 40 milioni del 2008 ai 140 del 2012, e nei primi 4 mesi di quest'anno è cresciuta ulteriormente del 26% rispetto allo scorso anno".
