Milano, 8 lug. (Adnkronos) - "Abbiamo bisogno di sentire la Sua voce" su Rcs. E' quanto chiede in una lettera Diego Della Valle al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. "E' in pericolo la libertà di opinione di un pezzo importante della stampa italiana - scrive Della Valle - e vedendo che sulla questione Rizzoli è già stato coinvolto da altri, anche io, e credo molti italiani, abbiamo bisogno di conoscere il Suo pensiero". E ancora: "Sarebbe necessario che noi tutti, il Gruppo che io rappresento, la Fiat, Intesa e Mediobanca, invece di rafforzare le nostre posizioni, facciamo un passo indietro e lasciamo completamente l'azionariato del Gruppo" afferma il presidente di Tod's. "La situazione per me auspicabile, non essendoci editori puri disponibili, sarebbe quella di trovare un gruppo di investitori privati, liberi, italiani che abbiano come unico obiettivo quello di far tornare la società competitiva", premette Della Valle. Per poi aggiungere: "A questo punto sarebbe necessario che noi tutti, il Gruppo che io rappresento, la Fiat, Intesa e Mediobanca, invece di rafforzare le nostre posizioni, facciamo un passo indietro'' per liberare l'azionariato del Gruppo ''da tutte le vecchie polemiche e da tutte le dietrologie di ogni tipo". Rispetto ad Rcs, "vedere in questa occasione il totale silenzio della politica vecchia e nuova è un fatto inspiegabile e molto preoccupante per la democrazia e mi ha convinto, ancora di più, a rivolgermi a Lei e all'autorevolezza che la Sua persona e il Suo ruolo rappresentano" sostiene Della Valle. "L'esito di questa questione - aggiunge, nella lettera al Capo dello Stato - non riguarda soltanto il Gruppo Rcs ma sarà interpretato da molti italiani come un segnale forte per capire se veramente si vuole che il Paese cambi, si modernizzi e migliori, o se invece lo si vuole lasciare a chi ha contribuito fortemente a portarlo nelle precarie condizioni in cui si trova". "Ora è il momento di dimostrare - conclude - che chi guida il Paese non ha più sudditanze verso nessuno e che si concentrerà invece nel sostenere sempre di più chi è orgoglioso di essere italiano e vive ora momenti molto difficili e spesso drammatici".